
La pompa di calore funziona con i termosifoni esistenti nella maggior parte dei casi, a patto che siano dimensionati per lavorare a temperatura medio-bassa. L'impianto costa indicativamente tra 10.000 e 18.000 euro installato, al lordo degli incentivi, e con il Conto Termico 3.0 la spesa netta si riduce in modo sensibile.
Il dubbio più comune, quando si pensa di togliere la caldaia, è proprio questo: i termosifoni che ho già andranno bene? Qui vediamo quando bastano, quando conviene sostituirne qualcuno, a quale temperatura lavora il sistema e quanto costa il passaggio.
È una pompa di calore aria-acqua collegata all'impianto di termosifoni esistente: al posto di bruciare gas, estrae calore dall'aria esterna e scalda l'acqua che circola nei radiatori. Il termine "caldaia a pompa di calore" indica proprio questo: un generatore che sostituisce la caldaia mantenendo i termosifoni.
A differenza di una caldaia tradizionale, che brucia gas per produrre calore, la pompa di calore lo sposta dall'aria esterna, restituendo mediamente 3-5 kWh di calore per ogni kWh di elettricità consumato.
Riscalda l'acqua dei termosifoni a temperatura più bassa di una caldaia, indicativamente 30-55 °C invece di 70-80 °C: rende al meglio quando i radiatori sono dimensionati per lavorare a questa temperatura. È il punto chiave da cui dipende l'efficienza.
Più la temperatura di mandata è bassa, più il sistema è efficiente. Per questo, prima dell'installazione, si verifica che i termosifoni riescano a scaldare gli ambienti anche a temperatura ridotta.
Nella maggior parte dei casi sì: quando qualche termosifone è sottodimensionato si sostituisce solo quello, oppure si sceglie un modello ad alta temperatura, senza rifare l'impianto. La verifica dei terminali fa parte del sopralluogo.
Il pavimento radiante è la condizione ideale, ma non è un requisito: la maggior parte delle case con termosifoni può passare alla pompa di calore con verifiche mirate, non con una ristrutturazione totale.
Un impianto costa indicativamente tra 10.000 e 18.000 euro al lordo degli incentivi, e con il Conto Termico 3.0 la spesa netta si riduce in modo sensibile. Il costo dipende dalla metratura, dall'isolamento e dagli eventuali termosifoni da sostituire.
Le percentuali e i massimali degli incentivi vengono rivisti ogni anno: fanno fede le condizioni aggiornate pubblicate da GSE ed ENEA. Con Enpal la pratica del Conto Termico 3.0 la gestiamo noi.
I fattori che contano sono la potenza (dimensionata sulla casa), la temperatura di mandata che l'impianto deve raggiungere e l'efficienza del modello. Una taglia sbagliata è il primo motivo di consumi alti.
Nelle case con termosifoni che richiedono temperature alte conviene una pompa di calore ad alta temperatura; dove i radiatori sono generosi bastano modelli standard, più economici. La scelta si fa sul sopralluogo, non sul catalogo.
Enpal sostituisce la caldaia con una pompa di calore mantenendo, dove possibile, i termosifoni esistenti. L'installazione è chiavi in mano: sopralluogo, dimensionamento, verifica dei terminali, installazione, gestione degli incentivi e assistenza in un unico contratto, senza anticipo e a rata fissa.
Se vuoi sapere se i tuoi termosifoni vanno bene così e quanto costa il passaggio, il preventivo è gratuito e parte da un sopralluogo.
Sì, se i termosifoni lavorano a temperatura medio-bassa. Quando sono sottodimensionati si sostituiscono solo quelli, oppure si sceglie una pompa ad alta temperatura, senza rifare l'impianto.
Non sempre. Spesso basta il bilanciamento idraulico. La sostituzione riguarda solo i radiatori troppo piccoli, non tutto l'impianto.
Indicativamente 30-55 °C, contro i 70-80 °C di una caldaia a gas. Più la temperatura di mandata è bassa, più l'impianto è efficiente.
Nota di trasparenza: le cifre di costo e risparmio in questa guida sono stime indicative su listino, pensate per orientare. Il valore reale per la tua casa dipende da metratura, isolamento e stato dei termosifoni, e va verificato con un sopralluogo. Per gli incentivi fanno fede le condizioni aggiornate pubblicate da GSE ed ENEA.