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Pompa di calore
Pompa di calore guida

Pompa di calore: cos'è, come funziona e quando conviene (2026)

Data:
14.8.2026
Tempo di lettura:
10
minuti

Come funziona una pompa di calore, in breve

Una pompa di calore non crea calore: lo sposta. Cattura il calore già presente nell'aria, nell'acqua o nel terreno — che c'è anche quando fuori fa freddo — e lo trasferisce dentro casa per riscaldare gli ambienti e l'acqua. L'elettricità serve solo ad alimentare il compressore, non a produrre calore: per questo, mediamente, con 1 kWh di elettricità ottieni 3-5 kWh di calore. È questo il motivo per cui consuma molto meno di una caldaia a gas, che invece il calore deve bruciarlo.

Il ciclo, semplificando, è sempre lo stesso:

  • Assorbimento: un fluido refrigerante cattura il calore dall'aria (o acqua, o terreno) esterna ed evapora.
  • Compressione: un compressore elettrico comprime il vapore e ne alza la temperatura.
  • Rilascio: il vapore caldo cede il calore all'impianto di riscaldamento e all'acqua sanitaria.
  • Espansione: il refrigerante si raffredda, torna liquido e il ciclo ricomincia.

Tutto qui: nessuna combustione, nessuna fiamma, nessun gas in casa. Nelle prossime sezioni vediamo cos'è nel dettaglio, quanto è efficiente, quanto costa e — la domanda vera — quando conviene davvero per la tua casa.

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Cos'è una pompa di calore e a cosa serve

Una pompa di calore è un impianto che riscalda, raffresca e produce acqua calda sanitaria sfruttando il calore dell'ambiente esterno invece di un combustibile. È la stessa tecnologia di un frigorifero, usata al contrario: sposta calore da una parte all'altra anziché generarlo. Indicativamente, circa tre quarti dell'energia che restituisce arriva gratis dall'ambiente e solo un quarto dall'elettricità che la alimenta.

Se ne parla molto per un motivo concreto: il costo dell'energia. Negli ultimi anni le bollette di gas ed elettricità hanno avuto oscillazioni forti, e affidare il riscaldamento al gas significa restare esposti a quei rincari. Una pompa di calore, soprattutto se abbinata a un impianto fotovoltaico, riduce molto questa dipendenza. A questo si aggiunge la direzione normativa: le caldaie a gas non sono più incentivabili e l'Europa spinge verso il riscaldamento elettrico efficiente, quindi installare oggi significa muoversi nella direzione in cui il mercato sta già andando.

In sintesi, i vantaggi che spingono a sceglierla sono tre:

  • Risparmio: essendo da tre a cinque volte più efficiente di una caldaia a gas, consuma molto meno per produrre lo stesso calore.
  • Sicurezza: niente combustione né gas in casa significa nessun rischio di fughe o incidenti legati all'impianto a gas.
  • Sostenibilità: consuma meno energia e, se alimentata da fotovoltaico, abbatte quasi del tutto le emissioni di CO2 del riscaldamento.

Quali tipi di pompe di calore esistono

Le pompe di calore si distinguono in base alla fonte da cui prelevano il calore, e questo cambia costo, resa e complessità di installazione. Le quattro tipologie principali sono:

Tipo Come funziona Ideale per
Aria-acqua (la più diffusa) Estrae calore dall'aria esterna e lo cede all'acqua dell'impianto Sostituire la caldaia e riscaldare tutta la casa, acqua calda inclusa
Aria-aria Estrae calore dall'aria esterna e scalda l'aria degli ambienti (split) Climatizzare e scaldare singole stanze, senza acqua calda sanitaria
Acqua-acqua Preleva calore da una falda o da una sorgente d'acqua Alte prestazioni dove c'è disponibilità idrica adeguata
Geotermica Preleva calore dal terreno tramite sonde Massima efficienza; richiede spazio e opere di scavo

Per la maggior parte delle abitazioni la scelta ricade sulla pompa di calore aria-acqua: è quella che Enpal installa per sostituire la caldaia.

Per la maggior parte delle abitazioni la scelta più sensata è la pompa di calore aria-acqua: costa meno delle geotermiche, si installa senza opere invasive e oggi raggiunge rese molto alte anche con il freddo.

Caratteristiche di una pompa di calore

Ci sono determinate caratteristiche fondamentali che servono a valutare le reale efficacia ambientale ed economica delle pompe di calore e capire se queste sono, o meno, la soluzione ideale se desideri riscaldare o raffrescare la tua casa in modo efficiente. Scopriamole nel dettaglio:

  • Temperatura di mandata: questo è un aspetto cruciale nella scelta di una pompa di calore. Una temperatura di mandata bassa, idealmente pari o inferiore a 35°C, richiede meno energia. Assicurati di avere un buon isolamento termico nell'edificio e un sistema di riscaldamento di alta qualità, come il riscaldamento a pavimento o a parete, per massimizzare l'efficienza. Al contrario, temperature di mandata superiori a 45°C aumentano i costi energetici e riducono l'efficienza.
  • Carico termico, espresso in kilowattora (kWh), il carico termico dipende da vari fattori, tra cui la dimensione e la posizione della tua casa, e il livello di isolamento termico. Poiché il calcolo del carico termico è complesso, è consigliabile consultare uno specialista per una valutazione accurata.
  • Coefficiente di Prestazione in riscaldamento (COP) e Rapporto di Efficienza Energetica in raffrescamento (EER): questi indici esprimono l'efficienza energetica della pompa di calore. Un valore più alto di COP ed EER indica una maggiore efficienza termica. Ad esempio, un COP di 4 significa che ogni kWh di energia elettrica consumata produce 4 kWh di calore. Assicurati di scegliere una pompa di calore con valori elevati di COP ed EER per massimizzare l'efficienza e risparmiare energia

Considerare attentamente queste caratteristiche ti aiuterà a scegliere la pompa di calore più adatta alle tue esigenze, garantendo comfort e risparmio energetico nella tua casa.

COP e SCOP: come si misura l'efficienza

Il COP misura quanto calore produci per ogni kWh di elettricità in un dato momento; lo SCOP è la stessa efficienza mediata sull'intera stagione ed è il valore più realistico per stimare i consumi annuali.

Indicatore Cosa misura Valore di riferimento
COP Efficienza istantanea: kWh di calore prodotti per 1 kWh di elettricità consumato Mediamente 3-5
SCOP Efficienza media sull'intera stagione di riscaldamento (il valore più realistico) Fino a ~5 sui modelli moderni
Temperatura di mandata Più è bassa, più sale l'efficienza dell'impianto 30-35 °C pavimento · 45-55 °C termosifoni

Quando confronti due modelli, guarda lo SCOP: riassume la resa reale su tutto l'inverno, non solo nel momento migliore.

Il COP reale non è fisso: dipende da alcuni fattori, e conoscerli aiuta a capire quando una pompa di calore rende di più.

  • Temperatura esterna: più è mite, più è facile estrarre calore e più alto è il COP. Con freddo intenso l'efficienza cala, ma i modelli recenti restano efficienti anche sotto zero.
  • Temperatura di mandata: più bassa è l'acqua richiesta dall'impianto, meno lavora la pompa. Con il riscaldamento a pavimento (30-35°C) il COP è più alto che con i termosifoni tradizionali (45-50°C).
  • Isolamento della casa: una casa ben isolata richiede meno calore, quindi la pompa lavora meno e consuma meno.
  • Tecnologia e installazione: modelli recenti, ben dimensionati e installati a regola d'arte rendono sensibilmente di più.

La pompa di calore funziona col freddo in inverno?

Sì, le pompe di calore aria-acqua moderne funzionano fino a circa -20/-25 °C: l'efficienza cala quando fa molto freddo, ma il riscaldamento resta garantito, e nella maggior parte dei climi italiani la resa è più che sufficiente per tutto l'inverno.

Nelle giornate miti il COP può essere attorno a 4-5; nelle giornate più rigide scende, indicativamente verso 2,5-3. Nelle zone di montagna si sceglie un modello progettato per il freddo, spesso con una piccola resistenza di integrazione per i picchi.

Quanto costa una pompa di calore e quanto resta dopo gli incentivi

Il costo di una pompa di calore varia molto in base a potenza, tipologia e impianto esistente, ma per un'abitazione la spesa si colloca indicativamente in una fascia ampia, a cui vanno sottratti gli incentivi. La cifra che conta non è il listino, ma quanto resta dopo le agevolazioni, che oggi sono consistenti.

Strumento 2026 Beneficio Note
Conto Termico 3.0 (GSE) Contributo a fondo perduto fino a circa il 65% Erogazione rapida, non passa dalla dichiarazione dei redditi
Ecobonus (detrazione) 50% abitazione principale · 36% altri immobili Recuperata in 10 anni. Alternativa al Conto Termico, non cumulabile
Caldaie a gas Non più incentivabili

Percentuali e massimali sono rivisti di anno in anno: fanno fede le condizioni aggiornate su GSE ed ENEA. Con Enpal la pratica del Conto Termico 3.0 la gestiamo noi.

Un dettaglio normativo importante: le caldaie a gas non sono più incentivabili, mentre la pompa di calore lo è pienamente. Se abbini un impianto fotovoltaico, l'elettricità che la alimenta diventa in gran parte autoprodotta, e il costo di esercizio crolla ulteriormente.

Quanto si risparmia rispetto alla caldaia a gas

Una pompa di calore consuma mediamente il 15-30% in meno di una caldaia a gas, e il risparmio sale al 50-65% quando la abbini a un impianto fotovoltaico che ne alimenta il consumo.

Scenario Risparmio sul riscaldamento Spesa annua indicativa (casa media)
Caldaia a gas ~2.000 €
Solo pompa di calore 15-30% in meno ~1.260 €
Pompa di calore + fotovoltaico 50-65% in meno ~700 €

Stime indicative su una casa di taglia media: il risparmio reale dipende da consumi, tariffe e resa dell'impianto. L'abbinamento col fotovoltaico è la leva che cambia il conto.

In questo articolo puoi trovare un confronto più specifico tra la caldaia e una pompa di calore.

Esempio di quanto si risparmia sulle bollette con le pompe di calore

Prendiamo come esempio un cliente con un consumo annuale di circa 1800 m³ di gas, che al prezzo di 1,1 € per metro cubo, si traduce in una spesa annua di circa 2000 €.

Per capire il risparmio, confrontiamo il consumo energetico della caldaia a gas con quello della pompa di calore:

  • Caldaia a gas: Utilizzando 1800 m³ di gas con un potere calorifico di 9,7 kWh per metro cubo e un'efficienza del 95% (tipica di una caldaia moderna), si ottengono circa 16.542 kWh di calore utile all'anno.
  • Pompa di calore: Considerando un COP medio di 3,8 (conservativo), la pompa di calore richiede circa 4200 kWh di elettricità per produrre lo stesso quantitativo di calore.

Se l'elettricità ha un costo medio di 0,30 € per kWh, il costo annuale dell'energia elettrica per la pompa di calore sarà di circa 1260 €. Questo valore può ridursi ulteriormente con la scelta di forniture di energia convenienti e fino a 700 € se si utilizza l'energia prodotta da un impianto fotovoltaico, portando il risparmio complessivo fino al 65% rispetto alla caldaia a gas. Oltre al risparmio diretto sui costi energetici, la pompa di calore comporta anche una riduzione delle spese di manutenzione, che per una caldaia a gas possono aggirarsi intorno ai 100 € all'anno. Sommando questi risparmi, la convenienza della pompa di calore diventa ancora più evidente.

In sintesi, passare da una caldaia a gas a una pompa di calore può ridurre significativamente le bollette energetiche annuali, offrendo un risparmio sostanziale, soprattutto quando abbinata a sistemi di energia rinnovabile come il fotovoltaico.

Che dimensione serve per una pompa di calore

La potenza giusta dipende dal carico termico della casa, cioè dal calore necessario a tenerla calda: una pompa sovradimensionata costa di più e lavora male, una sottodimensionata non scalda a sufficienza. Il calcolo dipende da metratura, isolamento, zona climatica e fabbisogno di acqua calda, ed è bene affidarlo a un tecnico — un dimensionamento corretto è ciò che separa un impianto efficiente da uno deludente.

Sul fronte spazio, serve posto sia fuori sia dentro casa:

  • Unità esterna: simile a un climatizzatore ma più grande, larga indicativamente 1-1,3 metri, con qualche decina di centimetri liberi attorno per il flusso d'aria.
  • Unità interna / locale tecnico: un mobile o un serbatoio che, nelle versioni con accumulo, può arrivare a circa 1,5 m². La distanza tra unità esterna e interna non dovrebbe superare i 10-15 metri.

Che potenza di pompa di calore serve per la mia casa?

La potenza indicativa è di 0,3-0,5 kW per metro quadro a seconda dell'isolamento: una casa di 100 mq richiede mediamente 8-10 kW. L'unità esterna è larga circa 1-1,3 m e l'unità interna occupa poco più di un metro quadro.

Metratura Potenza indicativa
Fino a 80 mq 6-8 kW
100-120 mq 8-10 kW
150 mq 10-12 kW
200 mq e oltre 12-16 kW

Regola pratica: indicativamente 0,3-0,5 kW per mq, a seconda dell'isolamento. La potenza esatta si definisce con un sopralluogo, perché un impianto mal dimensionato consuma di più.

Un impianto sottodimensionato lavora sempre al massimo e consuma di più; uno sovradimensionato costa di più del necessario. La potenza esatta si definisce con un sopralluogo.

Domande frequenti sulla pompa di calore

Domande frequenti

La pompa di calore può sostituire la caldaia mantenendo i termosifoni esistenti?

Sì, se i termosifoni sono dimensionati per lavorare a bassa temperatura (35-45 °C). Quando sono vecchi e piccoli si sostituiscono solo i pochi sottodimensionati, oppure si sceglie una pompa ad alta temperatura, senza rifare tutto l'impianto.

Meglio una pompa di calore ibrida o full electric?

La full electric conviene nelle case ben isolate che vogliono togliere del tutto il gas; l'ibrida ha senso come passaggio graduale o nelle case poco isolate dove serve un supporto nei picchi di freddo.

Quanto è rumorosa una pompa di calore?

I modelli attuali sono silenziosi e rispettano i limiti di legge: indicativamente 30-40 dB di giorno, paragonabili a un climatizzatore di buona qualità. Il rumore percepito dipende molto dal posizionamento dell'unità esterna.

La pompa di calore serve anche per l'acqua calda sanitaria?

Sì. La pompa di calore aria-acqua, abbinata a un bollitore, produce anche l'acqua calda sanitaria: un solo impianto copre riscaldamento, raffrescamento e acqua calda.

Con una pompa di calore posso raffrescare casa in estate?

Sì, lo stesso impianto può funzionare in raffrescamento d'estate, con ventilconvettori o predisposizione adeguata. È uno dei vantaggi rispetto a una caldaia, che scalda soltanto.

Nota di trasparenza: le cifre di costo, consumo e risparmio in questa guida sono stime indicative, pensate per orientare. Il valore reale per la tua casa dipende da metratura, isolamento e clima, e va verificato con un sopralluogo. Per gli incentivi fanno fede le condizioni aggiornate pubblicate da GSE ed ENEA.

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