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Pompa di calore
Pompa di calore guida

Pompa di calore: cos'è, come funziona e quando conviene (2026)

Data:
25.6.2026
Tempo di lettura:
10
minuti

Come funziona una pompa di calore, in breve

Una pompa di calore non crea calore: lo sposta. Cattura il calore già presente nell'aria, nell'acqua o nel terreno — che c'è anche quando fuori fa freddo — e lo trasferisce dentro casa per riscaldare gli ambienti e l'acqua. L'elettricità serve solo ad alimentare il compressore, non a produrre calore: per questo, mediamente, con 1 kWh di elettricità ottieni 3-5 kWh di calore. È questo il motivo per cui consuma molto meno di una caldaia a gas, che invece il calore deve bruciarlo.

Il ciclo, semplificando, è sempre lo stesso:

  • Assorbimento: un fluido refrigerante cattura il calore dall'aria (o acqua, o terreno) esterna ed evapora.
  • Compressione: un compressore elettrico comprime il vapore e ne alza la temperatura.
  • Rilascio: il vapore caldo cede il calore all'impianto di riscaldamento e all'acqua sanitaria.
  • Espansione: il refrigerante si raffredda, torna liquido e il ciclo ricomincia.

Tutto qui: nessuna combustione, nessuna fiamma, nessun gas in casa. Nelle prossime sezioni vediamo cos'è nel dettaglio, quanto è efficiente, quanto costa e — la domanda vera — quando conviene davvero per la tua casa.

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Cos'è una pompa di calore e perché se ne parla così tanto

Una pompa di calore è un impianto che riscalda, raffresca e produce acqua calda sanitaria sfruttando il calore dell'ambiente esterno invece di un combustibile. È la stessa tecnologia di un frigorifero, usata al contrario: sposta calore da una parte all'altra anziché generarlo. Indicativamente, circa tre quarti dell'energia che restituisce arriva gratis dall'ambiente e solo un quarto dall'elettricità che la alimenta.

Se ne parla molto per un motivo concreto: il costo dell'energia. Negli ultimi anni le bollette di gas ed elettricità hanno avuto oscillazioni forti, e affidare il riscaldamento al gas significa restare esposti a quei rincari. Una pompa di calore, soprattutto se abbinata a un impianto fotovoltaico, riduce molto questa dipendenza. A questo si aggiunge la direzione normativa: le caldaie a gas non sono più incentivabili e l'Europa spinge verso il riscaldamento elettrico efficiente, quindi installare oggi significa muoversi nella direzione in cui il mercato sta già andando.

In sintesi, i vantaggi che spingono a sceglierla sono tre:

  • Risparmio: essendo da tre a cinque volte più efficiente di una caldaia a gas, consuma molto meno per produrre lo stesso calore.
  • Sicurezza: niente combustione né gas in casa significa nessun rischio di fughe o incidenti legati all'impianto a gas.
  • Sostenibilità: consuma meno energia e, se alimentata da fotovoltaico, abbatte quasi del tutto le emissioni di CO2 del riscaldamento.

Come funziona una pompa di calore?

Per riscaldare gli ambienti del tuo appartamento o del tuo ufficio, devi sapere che la pompa di calore sfrutta il calore ambientale dell'aria, dell'acqua o del suolo.  Ecco quali sono le fasi di funzionamento della pompa di calore:

  • Assorbimento del calore: il refrigerante nel sistema scorre attraverso un'unità esterna, assorbendo il calore ambientale dall'aria, dall'acqua o dal suolo.
  • Evaporazione: il refrigerante evapora assorbendo il calore ambientale.
  • Compressione: il vapore refrigerante viene quindi inviato ad un compressore. La compressione aumenta significativamente la temperatura del refrigerante. Questo processo richiede energia elettrica.
  • Rilascio di calore: il vapore caldo del refrigerante entra quindi nello scambiatore di calore (condensatore). Lì rilascia il suo calore nell'aria ambiente o nell'impianto di riscaldamento.
  • Espansione: dopo che il refrigerante ha rilasciato il suo calore, scorre attraverso una valvola di espansione. La pressione diminuisce, il refrigerante si raffredda e il ciclo ricomincia.  
  • Stato iniziale: il refrigerante è ora tornato al suo stato originale e può nuovamente assorbire calore dall'ambiente.

Caratteristiche di una pompa di calore

Ci sono determinate caratteristiche fondamentali che servono a valutare le reale efficacia ambientale ed economica delle pompe di calore e capire se queste sono, o meno, la soluzione ideale se desideri riscaldare o raffrescare la tua casa in modo efficiente. Scopriamole nel dettaglio:

  • Temperatura di mandata: questo è un aspetto cruciale nella scelta di una pompa di calore. Una temperatura di mandata bassa, idealmente pari o inferiore a 35°C, richiede meno energia. Assicurati di avere un buon isolamento termico nell'edificio e un sistema di riscaldamento di alta qualità, come il riscaldamento a pavimento o a parete, per massimizzare l'efficienza. Al contrario, temperature di mandata superiori a 45°C aumentano i costi energetici e riducono l'efficienza.
  • Carico termico, espresso in kilowattora (kWh), il carico termico dipende da vari fattori, tra cui la dimensione e la posizione della tua casa, e il livello di isolamento termico. Poiché il calcolo del carico termico è complesso, è consigliabile consultare uno specialista per una valutazione accurata.
  • Coefficiente di Prestazione in riscaldamento (COP) e Rapporto di Efficienza Energetica in raffrescamento (EER): questi indici esprimono l'efficienza energetica della pompa di calore. Un valore più alto di COP ed EER indica una maggiore efficienza termica. Ad esempio, un COP di 4 significa che ogni kWh di energia elettrica consumata produce 4 kWh di calore. Assicurati di scegliere una pompa di calore con valori elevati di COP ed EER per massimizzare l'efficienza e risparmiare energia

Considerare attentamente queste caratteristiche ti aiuterà a scegliere la pompa di calore più adatta alle tue esigenze, garantendo comfort e risparmio energetico nella tua casa.

Quali tipi di pompe di calore esistono

Le pompe di calore si distinguono in base alla fonte da cui prelevano il calore, e questo cambia costo, resa e complessità di installazione. Le quattro tipologie principali sono:

  • Aria-acqua: preleva calore dall'aria esterna e lo trasferisce all'acqua dell'impianto (termosifoni, pavimento) e sanitaria. È la più diffusa nelle case, per costo e semplicità di installazione.
  • Aria-aria: sposta calore tra aria esterna e interna, come un climatizzatore. Ottima per raffrescare e per ambienti singoli, meno indicata per l'acqua calda sanitaria.
  • Acqua-acqua: sfrutta il calore di una falda o di un corpo d'acqua. Molto efficiente, ma richiede disponibilità d'acqua e autorizzazioni.
  • Geotermica: preleva calore dal terreno tramite sonde. È la più efficiente e stabile, ma anche la più costosa perché richiede perforazioni.

Per la maggior parte delle abitazioni la scelta più sensata è la pompa di calore aria-acqua: costa meno delle geotermiche, si installa senza opere invasive e oggi raggiunge rese molto alte anche con il freddo.

COP e SCOP: come si misura l'efficienza

L'efficienza di una pompa di calore si misura con il COP: indica quanti kWh di calore produce per ogni kWh di elettricità consumato. Un COP di 4, ad esempio, significa che per ogni kWh elettrico ottieni 4 kWh di calore. Il SCOP è lo stesso indice ma calcolato sull'intera stagione di riscaldamento, quindi è il dato più realistico per capire quanto spenderai davvero in un anno.

Il COP reale non è fisso: dipende da alcuni fattori, e conoscerli aiuta a capire quando una pompa di calore rende di più.

  • Temperatura esterna: più è mite, più è facile estrarre calore e più alto è il COP. Con freddo intenso l'efficienza cala, ma i modelli recenti restano efficienti anche sotto zero.
  • Temperatura di mandata: più bassa è l'acqua richiesta dall'impianto, meno lavora la pompa. Con il riscaldamento a pavimento (30-35°C) il COP è più alto che con i termosifoni tradizionali (45-50°C).
  • Isolamento della casa: una casa ben isolata richiede meno calore, quindi la pompa lavora meno e consuma meno.
  • Tecnologia e installazione: modelli recenti, ben dimensionati e installati a regola d'arte rendono sensibilmente di più.

La pompa di calore funziona col freddo e in inverno?

Sì: le moderne pompe di calore aria-acqua funzionano regolarmente anche in inverno, fino a temperature esterne intorno ai −20 / −25°C. Il punto chiave è che il calore nell'aria esiste anche quando fa freddo, e la pompa lo estrae comunque. È vero che con il gelo intenso l'efficienza (il COP) si abbassa, perché il salto termico da coprire è maggiore — ma l'impianto continua a riscaldare la casa senza problemi.

È esattamente la preoccupazione più comune di chi vive in zone fredde, ed è anche il motivo per cui il modello e il dimensionamento contano. La pompa di calore che installa Enpal, ad esempio, è progettata per fornire acqua calda fino a 75°C anche con −25°C esterni, e garantiamo una temperatura minima di 20°C in casa, con intervento rapido se questo standard non viene rispettato. In pianura e al Centro-Sud, dove l'inverno è più mite, la resa media nell'arco della stagione è ancora più alta.

Quanto costa una pompa di calore e quanto resta dopo gli incentivi

Il costo di una pompa di calore varia molto in base a potenza, tipologia e impianto esistente, ma per un'abitazione la spesa si colloca indicativamente in una fascia ampia, a cui vanno sottratti gli incentivi. La cifra che conta non è il listino, ma quanto resta dopo le agevolazioni, che oggi sono consistenti.

Per il 2026 hai due strade principali, non cumulabili sullo stesso intervento:

  • Conto Termico 3.0: contributo a fondo perduto fino al 65% della spesa, erogato direttamente dal GSE in tempi rapidi (in un'unica tranche fino a 5.000 €). È la via più conveniente per la pompa di calore, soprattutto se hai poca capienza IRPEF.
  • Detrazione fiscale 50% (abitazione principale) o 36% (altri immobili), recuperata in 10 anni nella dichiarazione dei redditi, con tetto di spesa.

Un dettaglio normativo importante: le caldaie a gas non sono più incentivabili, mentre la pompa di calore lo è pienamente. Se abbini un impianto fotovoltaico, l'elettricità che la alimenta diventa in gran parte autoprodotta, e il costo di esercizio crolla ulteriormente.

Quanto si risparmia rispetto alla caldaia a gas

Sostituire una caldaia a gas con una pompa di calore riduce in modo netto la spesa per il riscaldamento: indicativamente si va da un risparmio del 15-30% con la sola pompa di calore, fino al 50-65% se è abbinata al fotovoltaico, perché in quel caso buona parte dell'elettricità che consuma te la produci da solo.

La logica è semplice: una caldaia a gas moderna ha un'efficienza intorno al 90% (su 10 kWh di gas, circa 9 kWh diventano calore utile), mentre una pompa di calore con COP stagionale 3-4 restituisce 3-4 kWh di calore per ogni kWh elettrico. Anche tenendo conto che l'elettricità costa più del gas a parità di kWh, il rendimento molto più alto fa pendere il bilancio dalla parte della pompa di calore. A questo si aggiunge una manutenzione più semplice, senza i controlli annuali obbligatori della caldaia a gas. I valori esatti dipendono dal clima della tua zona, dall'isolamento della casa e dalle tariffe, quindi vanno sempre stimati sul caso concreto.

In questo articolo puoi trovare un confronto più specifico tra la caldaia e una pompa di calore.

Esempio di quanto si risparmia sulle bollette con le pompe di calore

Prendiamo come esempio un cliente con un consumo annuale di circa 1800 m³ di gas, che al prezzo di 1,1 € per metro cubo, si traduce in una spesa annua di circa 2000 €.

Per capire il risparmio, confrontiamo il consumo energetico della caldaia a gas con quello della pompa di calore:

  • Caldaia a gas: Utilizzando 1800 m³ di gas con un potere calorifico di 9,7 kWh per metro cubo e un'efficienza del 95% (tipica di una caldaia moderna), si ottengono circa 16.542 kWh di calore utile all'anno.
  • Pompa di calore: Considerando un COP medio di 3,8 (conservativo), la pompa di calore richiede circa 4200 kWh di elettricità per produrre lo stesso quantitativo di calore.

Se l'elettricità ha un costo medio di 0,30 € per kWh, il costo annuale dell'energia elettrica per la pompa di calore sarà di circa 1260 €. Questo valore può ridursi ulteriormente con la scelta di forniture di energia convenienti e fino a 700 € se si utilizza l'energia prodotta da un impianto fotovoltaico, portando il risparmio complessivo fino al 65% rispetto alla caldaia a gas. Oltre al risparmio diretto sui costi energetici, la pompa di calore comporta anche una riduzione delle spese di manutenzione, che per una caldaia a gas possono aggirarsi intorno ai 100 € all'anno. Sommando questi risparmi, la convenienza della pompa di calore diventa ancora più evidente.

In sintesi, passare da una caldaia a gas a una pompa di calore può ridurre significativamente le bollette energetiche annuali, offrendo un risparmio sostanziale, soprattutto quando abbinata a sistemi di energia rinnovabile come il fotovoltaico.

Che dimensione serve e quanto spazio occupa

La potenza giusta dipende dal carico termico della casa, cioè dal calore necessario a tenerla calda: una pompa sovradimensionata costa di più e lavora male, una sottodimensionata non scalda a sufficienza. Il calcolo dipende da metratura, isolamento, zona climatica e fabbisogno di acqua calda, ed è bene affidarlo a un tecnico — un dimensionamento corretto è ciò che separa un impianto efficiente da uno deludente.

Sul fronte spazio, serve posto sia fuori sia dentro casa:

  • Unità esterna: simile a un climatizzatore ma più grande, larga indicativamente 1-1,3 metri, con qualche decina di centimetri liberi attorno per il flusso d'aria.
  • Unità interna / locale tecnico: un mobile o un serbatoio che, nelle versioni con accumulo, può arrivare a circa 1,5 m². La distanza tra unità esterna e interna non dovrebbe superare i 10-15 metri.

Come scegliere la dimensione giusta di una pompa di calore

Per scegliere la dimensione giusta di una pompa di calore, è fondamentale considerare il carico di riscaldamento dell'abitazione. Una pompa di calore troppo grande non è conveniente, mentre una troppo piccola non riesce a garantire un riscaldamento adeguato. Il carico di riscaldamento rappresenta la quantità di calore necessaria per mantenere una temperatura confortevole all'interno di un edificio.

Diversi fattori influenzano il carico termico di un edificio:

  • Dispersione di calore: La qualità dell'isolamento dell'edificio gioca un ruolo cruciale. Un buon isolamento riduce significativamente la perdita di calore. Anche la ventilazione è importante: un alto ricambio d'aria comporta una maggiore perdita di calore.
  • Consumo di acqua calda: Oltre a riscaldare gli ambienti, la pompa di calore deve anche produrre acqua calda sanitaria. Questo doppio compito deve essere considerato nel dimensionamento dell'impianto.
  • Temperatura di mandata: La temperatura necessaria per i radiatori influisce sulle prestazioni richieste alla pompa di calore. I sistemi di riscaldamento superficiale, come il riscaldamento a pavimento, operano solitamente a temperature di mandata più basse, richiedendo meno energia.

Considerando questi fattori, è possibile determinare la dimensione ottimale della pompa di calore per garantire efficienza e comfort abitativo.

La pompa di calore scelta da Enpal

Per gli impianti residenziali Enpal ha scelto una pompa di calore aria-acqua Samsung ad alta efficienza, con caratteristiche pensate proprio per le criticità più sentite: freddo, rumore e acqua calda. In classe energetica A+++ in riscaldamento e con un SCOP di 5,05, è oltre quattro volte più efficiente di un sistema a gas.

  • Funziona col freddo: acqua calda fino a 75°C anche con temperature esterne fino a −25°C.
  • Silenziosa: circa 32 dB di giorno e 23 dB in modalità notte — paragonabile a un sussurro.
  • Completa: riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria in un unico sistema.
  • Garantita: Enpal assicura almeno 20°C in casa, con intervento rapido se lo standard non è rispettato.
  • Monitorabile: controllo e consumi dall'app, con possibilità di abbinarla al fotovoltaico per alimentarla con energia autoprodotta.

Domande frequenti sulla pompa di calore

La pompa di calore funziona bene anche in inverno con il freddo?

Sì. Le moderne pompe di calore aria-acqua lavorano regolarmente fino a circa −20 / −25°C esterni, perché il calore nell'aria è presente anche col freddo. Con il gelo intenso l'efficienza si riduce, ma l'impianto continua a riscaldare; la resa media sulla stagione resta alta, soprattutto al Centro-Sud e in pianura. Modello adeguato e dimensionamento corretto sono ciò che garantisce comfort anche d'inverno.

La pompa di calore può sostituire la caldaia a gas mantenendo i termosifoni esistenti?

Sì, nella maggior parte dei casi i termosifoni esistenti si possono tenere. L'importante è verificare la temperatura di mandata richiesta: con i radiatori tradizionali serve acqua più calda (45-50°C), quindi la pompa lavora un po' di più rispetto a un impianto a pavimento. Con radiatori correttamente dimensionati e una casa ben isolata, la sostituzione funziona bene; un sopralluogo tecnico conferma se serve qualche adeguamento.

Meglio una pompa di calore ibrida o full electric?

Dipende dalla casa. La full electric elimina del tutto il gas ed è la scelta più efficiente e sostenibile, ideale in case ben isolate o con riscaldamento a pavimento. L'ibrida affianca pompa di calore e caldaia, che interviene solo nei giorni più freddi: è una soluzione di passaggio utile in abitazioni meno isolate o con radiatori ad alta temperatura, ma mantiene la dipendenza dal gas. In una casa efficiente, la full electric è quasi sempre preferibile.

La pompa di calore va installata all'interno o all'esterno di casa?

Servono entrambe: un'unità esterna che scambia calore con l'aria e un'unità interna (o locale tecnico) collegata all'impianto. L'unità esterna va posizionata in un punto areato e non troppo distante da quella interna, idealmente entro 10-15 metri. Le soluzioni più compatte riducono l'ingombro interno, utili quando lo spazio o l'estetica contano.

Quanto è rumorosa una pompa di calore?

I modelli recenti sono molto silenziosi: l'unità esterna di buona qualità lavora indicativamente tra i 30 e i 40 dB, paragonabili a un ambiente domestico tranquillo, con modalità notte ancora più silenziose (intorno ai 23 dB). Il rumore percepito dipende anche dalla posizione: una corretta installazione, lontano da finestre di camere da letto, riduce quasi del tutto il disturbo.

Con una pompa di calore posso anche raffrescare casa in estate?

Sì. La maggior parte delle pompe di calore è reversibile: d'inverno riscalda, d'estate raffresca, sostituendo di fatto anche il climatizzatore. Con un impianto a pavimento si ottiene un raffrescamento dolce e uniforme; con i ventilconvettori, una resa più rapida. Un solo impianto copre quindi riscaldamento, raffrescamento e acqua calda

La pompa di calore serve sia per il riscaldamento sia per l'acqua calda sanitaria?

Sì. Una pompa di calore aria-acqua produce sia il calore per gli ambienti sia l'acqua calda sanitaria, sostituendo completamente la caldaia. L'acqua calda viene accumulata in un serbatoio e prodotta con la stessa efficienza del riscaldamento, il che la rende conveniente tutto l'anno, anche d'estate quando serve solo l'acqua calda.

Posso aggiungere una pompa di calore a un impianto fotovoltaico già installato?

Sì, ed è una delle combinazioni più convenienti. Se hai già il fotovoltaico, la pompa di calore usa l'elettricità che produci per riscaldare, abbattendo il costo di esercizio fino quasi ad azzerarlo nelle ore di sole. Va solo verificato che la produzione e l'eventuale batteria siano dimensionate per coprire anche il consumo della pompa; un tecnico calcola l'abbinamento ottimale.

Qual è il COP di una pompa di calore?

Il COP indica quanta energia termica produce per ogni kWh di elettricità consumato. Una pompa di calore domestica di buona qualità ha, in condizioni reali, un COP indicativamente tra 3 e 5: fornisce cioè da 3 a 5 kWh di calore per ogni kWh elettrico. Il valore varia con la temperatura esterna e con quella di mandata dell'impianto, ed è più alto con il riscaldamento a pavimento e nelle mezze stagioni.

Con Enpal la pompa di calore è semplice

Scegliere la pompa di calore giusta, dimensionarla, capire quale incentivo conviene e gestire l'installazione può sembrare complicato. Con Enpal non lo è: ti seguiamo dal sopralluogo alla messa in funzione, con un impianto senza anticipo e a rate fisse, consulenza gratuita e gestione delle pratiche per gli incentivi. Vuoi sapere se la pompa di calore conviene per la tua casa e quanto risparmieresti?

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