+++ Trasforma la tua casa con Ecobonus 50% e Conto Termico 3.0 Scopri se hai diritto agli incentivi! +++
Pompa di calore
Conto termico 3.0 incentivi funzionamento

Conto Termico 3.0: come funziona nel 2026 e quanto recuperi davvero

Data:
26.6.2026
Tempo di lettura:
10
minuti

Se stai pensando di cambiare la caldaia con una pompa di calore, prima o poi qualcuno ti dirà "tanto c'è il Conto Termico". Vero. Ma quasi nessuno ti spiega le due cose che contano davvero: quanto ti rimborsano sul serio e cosa il Conto Termico 3.0 non copre — a partire dal fotovoltaico, che la maggior parte delle persone dà per scontato e che invece resta fuori.

Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo pubblico, gestito dal GSE, che dal 25 dicembre 2025 rimborsa fino al 65% della spesa per chi rende la casa più efficiente: niente detrazione spalmata in dieci anni, ma un contributo a fondo perduto che ti arriva sul conto in tempi brevi. In questa guida trovi come funziona oggi, nel 2026, cosa puoi davvero incentivare e — la domanda che si fanno in tanti — se ti conviene più della detrazione fiscale del 50%.

In 30 secondi:

  • Cos'è: contributo a fondo perduto del GSE, non una detrazione fiscale.
  • Quanto: fino al 65% della spesa per i privati; fino al 100% per edifici pubblici nei piccoli comuni, scuole e ospedali.
  • Quando arriva: in un'unica soluzione per importi fino a 15.000 €, in tempi rapidi.
  • Cosa copre: pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa, scaldacqua a pompa di calore, building automation.
  • Cosa NON copre: fotovoltaico e sistemi di accumulo restano esclusi.
  • Stato 2026: misura permanente e senza scadenza, con un budget di 900 milioni di euro l'anno.

Cos'è e come funziona il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è un incentivo a fondo perduto che rimborsa fino al 65% di chi installa impianti per l'efficienza energetica e la produzione di calore da fonti rinnovabili. È stato introdotto con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025) ed è entrato in vigore il 25 dicembre 2025.

La differenza che cambia tutto rispetto ai bonus a cui sei abituato è una sola: non è una detrazione fiscale. Con le detrazioni recuperi la spesa poco alla volta, in dieci anni, scalandola dalle tasse — e solo se hai abbastanza IRPEF da scalare. Qui invece il GSE — il Gestore dei Servizi Energetici — ti versa direttamente un contributo, senza passare dalla dichiarazione dei redditi.

Come ti arriva il contributo

Una volta approvata la domanda, il GSE eroga l'incentivo in un'unica soluzione quando l'importo non supera i 15.000 euro: è il caso della stragrande maggioranza degli interventi domestici, come la sostituzione della caldaia con una pompa di calore. Sopra quella soglia, il contributo viene distribuito in rate annuali (indicativamente da 2 a 5, in base all'importo).

Quanti fondi ci sono (e se bastano)

Il Conto Termico 3.0 ha una dotazione di 900 milioni di euro all'anno: 500 milioni riservati ai privati (di cui 150 milioni destinati a imprese ed enti del terzo settore) e 400 milioni alle pubbliche amministrazioni. È una misura permanente e senza scadenza: l'unico limite reale è l'esaurimento del budget annuale, non una data sul calendario.

A giugno 2026 i fondi risultano ancora disponibili e il tetto complessivo è rimasto invariato.

A che punto è il portale nel 2026

Le domande si presentano sul Portaltermico del GSE. Dopo l'avvio, lo sportello è stato chiuso temporaneamente il 3 marzo 2026 per smaltire l'enorme mole di pratiche e verificare la capienza dei fondi, ed è stato riaperto il 13 aprile 2026. Con la riapertura il GSE ha previsto una proroga dei termini per le domande la cui scadenza (di norma 90 giorni dalla fine lavori) cadeva nel periodo di blocco. In pratica, oggi il portale è operativo e ricevi le richieste.

Cosa cambia rispetto al Conto Termico 2.0

Le novità principali della versione 3.0 sono tre: procedure più digitali e veloci (caricamento automatico delle certificazioni, tracciamento in tempo reale, simulazione del contributo), una platea di beneficiari più ampia (entrano le Comunità Energetiche Rinnovabili e gli enti del terzo settore) e massimali rivisti, con la maggiorazione fino al 100% per gli edifici pubblici nei piccoli comuni.

Conto Termico o detrazione del 50%: quale conviene per la pompa di calore?

Per chi installa una pompa di calore, nella maggior parte dei casi il Conto Termico 3.0 conviene più della detrazione fiscale del 50%, per un motivo semplice: è un rimborso a fondo perduto che arriva in pochi mesi e non richiede di avere capienza IRPEF, mentre la detrazione restituisce la spesa in dieci anni e solo se paghi abbastanza tasse da scalarla.

Detto questo, non è una regola assoluta: dipende da quanto spendi, da quanta IRPEF hai e da che tipo di intervento fai. Ecco il confronto sui punti che contano.

Conto Termico 3.0 Detrazione fiscale 50%
Tipo di beneficio Contributo a fondo perduto (GSE) Detrazione dall'IRPEF
Quanto recuperi Fino al 65% della spesa 50% della spesa
Tempi Pochi mesi (unica soluzione fino a 15.000 €) 10 anni (quote annuali)
Serve capienza fiscale? No Sì, serve IRPEF da scalare
Adatto a Chi vuole liquidità rapida, pensionati e redditi bassi Chi ha IRPEF capiente e preferisce la via fiscale
Fotovoltaico Escluso Detraibile (come ristrutturazione)

Il punto pratico: se il tuo obiettivo è la pompa di calore e vuoi rientrare in fretta, il Conto Termico è quasi sempre la strada migliore. Se invece nello stesso cantiere metti anche il fotovoltaico, quello dovrai portarlo in detrazione, perché il Conto Termico non lo copre (ci arriviamo tra poco).

Dubbio comune: "Ho il regime forfettario o sono pensionato, posso comunque accedere?" Sì: proprio perché il Conto Termico è un contributo diretto e non una detrazione, non dipende dalla tua capienza IRPEF. È uno dei motivi per cui spesso conviene a chi con le detrazioni recupererebbe poco o nulla.

Si possono cumulare il Conto Termico e la detrazione del 50%?

No, non sulla stessa spesa: il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con le detrazioni fiscali statali per lo stesso intervento. Devi scegliere uno dei due benefici per ciascuna spesa.

È invece compatibile con altri incentivi non statali: fondi regionali, risorse PNRR e fondi europei (FESR), a patto che le regole specifiche di ciascuna misura lo consentano. E nulla ti vieta di abbinare benefici diversi su interventi diversi all'interno dello stesso progetto: per esempio il Conto Termico sulla pompa di calore e la detrazione del 50% sul fotovoltaico. Sono due spese distinte, quindi due strade diverse.

Cosa copre il Conto Termico 3.0 (e cosa NO)

Il Conto Termico 3.0 incentiva gli interventi di efficienza energetica e di produzione di calore da fonti rinnovabili su edifici esistenti, con un rimborso che per i privati arriva fino al 65%. La cosa più importante da sapere — e la più fraintesa — è cosa resta fuori.

Interventi ammessi (privati):

  • Pompe di calore (per riscaldamento e/o produzione di acqua calda)
  • Impianti solari termici
  • Generatori a biomassa (es. stufe e caldaie a pellet conformi)
  • Scaldacqua a pompa di calore
  • Sistemi di building automation

Cosa NON è incentivato: nonostante i tanti "si dice", il Conto Termico 3.0 NON incentiva il fotovoltaico e i sistemi di accumulo. Se vuoi installare un impianto fotovoltaico, l'incentivo di riferimento resta la detrazione fiscale, non il Conto Termico. Restano esclusi anche gli impianti nuovi che non sostituiscono un sistema esistente, le tecnologie a combustibili fossili e i prodotti non certificati.

Le percentuali in base al soggetto

Soggetto Copertura indicativa
Privati e condomini fino al 65%
Pubbliche amministrazioni fino al 65%, fino al 100% per edifici in piccoli comuni (sotto 15.000 abitanti), scuole e ospedali
Imprese in genere tra il 25% e il 40%, in base all'efficienza
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) previsioni dedicate agli impianti collettivi

Chi può accedere agli incentivi

Possono accedere al Conto Termico 3.0 i privati, i condomini, le imprese, gli enti del terzo settore, le Comunità Energetiche Rinnovabili e le pubbliche amministrazioni. Ogni categoria ha regole leggermente diverse: vediamo le principali.

Privati e condomini

Proprietari di prima e seconda casa, condomìni e inquilini (con il consenso del proprietario) possono accedere agli incentivi, tipicamente per la sostituzione del generatore con una pompa di calore e per i sistemi di building automation.

Imprese e terzo settore

Imprese ed enti del terzo settore possono accedere a condizione di ottenere una riduzione dei consumi energetici di almeno il 10% e non possono utilizzare impianti a combustibili fossili: sono ammessi rinnovabili, pompe di calore ad alta efficienza, recupero di calore industriale e biomassa certificata.

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Le CER possono accedere agli incentivi per pompe di calore centralizzate, impianti di climatizzazione condivisi e gestione collettiva degli edifici — una delle novità più rilevanti della versione 3.0.

Pubbliche amministrazioni

Le PA possono prenotare i fondi prima di avviare i lavori e ottenere fino al 100% delle spese ammissibili per gli edifici pubblici nei piccoli comuni, nelle scuole e negli ospedali.

Requisiti e documenti necessari

Per accedere al Conto Termico 3.0 l'intervento deve essere realizzato su un edificio esistente dotato di un impianto di climatizzazione funzionante, deve ridurre i consumi o produrre calore da fonte rinnovabile, rispettare le norme tecniche UNI/EN di riferimento ed essere eseguito da installatori qualificati.

I documenti generalmente richiesti sono:

  • Scheda/relazione tecnica dell'intervento
  • Certificazione energetica
  • Fatture e prova dei pagamenti
  • Certificazioni dei prodotti installati
  • Foto pre e post intervento
  • Documento d'identità e IBAN per l'erogazione

Sul fronte dei requisiti tecnici, gli impianti devono rispettare prestazioni minime (per le pompe di calore, valori di efficienza stagionale in linea con il Regolamento UE 813/2013; per il solare termico, un rendimento ottico ≥ 0,75).

Come fare domanda al GSE nel 2026

La domanda si presenta online sul Portaltermico del GSE, accedendo all'Area Clienti nella sezione dedicata all'efficienza energetica. Puoi procedere in autonomia oppure affidarti a una ESCo (società di servizi energetici certificata UNI CEI 11352) o a un soggetto delegato.

I tempi da tenere a mente:

  • Presentazione domanda: entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  • Valutazione GSE: indicativamente 60 giorni.
  • Erogazione: entro circa 60 giorni dall'esito positivo, tramite bonifico.

I passaggi sul portale, in sintesi: registrazione → compilazione della domanda → caricamento dei documenti → invio → valutazione del GSE → erogazione del contributo (unica soluzione o rate). Il GSE può effettuare controlli documentali e sopralluoghi: in caso di irregolarità, l'incentivo può essere revocato con richiesta di restituzione.

Quanto risparmi davvero con Enpal

Facciamo un esempio concreto, con numeri veri. Per una villetta a schiera di circa 90 m², costruita tra il 2006 e il 2015, abitata da 3 persone e con due bagni, oggi a termosifoni e con fornitura trifase, il dimensionamento Enpal prevede una pompa di calore elettrica da 12 kW (modello Samsung R290, a refrigerante naturale a basso impatto) con bollitore da 300 litri, installata in giardino. Prezzo di listino, installazione inclusa: 20.300 €.

Su questo intervento il Conto Termico 3.0 riconosce un contributo a fondo perduto di 5.541,95 €: il costo reale scende così a circa 14.758 €, con il rimborso versato dal GSE in tempi rapidi e senza bisogno di capienza IRPEF. Un dettaglio utile da sapere: il "fino al 65%" non si calcola sul prezzo pieno, ma sulla spesa ammissibile secondo i massimali del GSE — ecco perché conta l'importo effettivo, che resta comunque un bel taglio sul totale.

E se abbini un impianto fotovoltaico (in detrazione, perché il Conto Termico non lo copre), la pompa di calore inizia a riscaldare con l'energia che produci tu: all'incentivo sull'impianto si somma il risparmio in bolletta.

Domande frequenti sul Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 copre il fotovoltaico?

No. Il fotovoltaico e i sistemi di accumulo non sono incentivati dal Conto Termico 3.0: per l'impianto fotovoltaico l'agevolazione di riferimento è la detrazione fiscale.

Conviene più il Conto Termico o la detrazione del 50%?

Per la pompa di calore, nella maggior parte dei casi conviene il Conto Termico: è un contributo a fondo perduto, arriva in pochi mesi e non richiede capienza IRPEF. La detrazione resta interessante se hai IRPEF capiente o se l'intervento (es. fotovoltaico) non rientra nel Conto Termico.

Si può cumulare con la detrazione fiscale?

No, non sulla stessa spesa. È però compatibile con fondi regionali, PNRR e fondi europei, e puoi usare incentivi diversi su interventi diversi nello stesso progetto.

Quanto si recupera con il Conto Termico 3.0?

Fino al 65% della spesa per i privati; fino al 100% per gli edifici pubblici nei piccoli comuni, nelle scuole e negli ospedali.

In quanto tempo arriva il rimborso?

In un'unica soluzione per importi fino a 15.000 euro, in genere entro circa 60 giorni dall'esito positivo. Sopra quella soglia, in rate annuali.

C'è una scadenza per fare domanda?

No, è una misura permanente e senza scadenza: l'unico limite è l'esaurimento del budget annuale di 900 milioni di euro. A giugno 2026 i fondi risultano ancora disponibili.

Il portale GSE è aperto nel 2026?

Sì. Il Portaltermico è stato riaperto il 13 aprile 2026 dopo una sospensione tecnica, con proroga dei termini per le domande interessate dal blocco.

Posso accedere se sono pensionato o in regime forfettario?

Sì: essendo un contributo diretto e non una detrazione, non dipende dalla capienza IRPEF. È spesso la soluzione migliore proprio per chi con le detrazioni recupererebbe poco.

Serve un tecnico per fare domanda?

Sì, per le certificazioni di conformità. La presentazione sul portale può essere gestita anche da una ESCo o da un soggetto delegato per tuo conto.

Pensaci con Enpal

Il Conto Termico 3.0 è un'ottima occasione, ma tra requisiti tecnici, documenti e tempi del GSE è facile perdersi. Con Enpal la pompa di calore arriva chiavi in mano: ci occupiamo noi del sopralluogo, della pratica al GSE e del follow-up sull'incentivo, così tu pensi solo al risultato. E se vuoi mettere insieme pompa di calore, fotovoltaico e accumulo, gestiamo l'intero progetto — incentivi inclusi, ciascuno sulla sua strada.

Nota di onestà

Le percentuali e i tempi indicati sono quelli previsti dalla normativa e dalle regole applicative del GSE: l'importo effettivo del contributo dipende dall'intervento, dalla zona climatica e dai massimali di spesa. Verifica sempre la tua situazione specifica e la disponibilità dei fondi sul portale del GSE prima di avviare i lavori.

TÜV Saarland Logo
Mehr Informationen zu der Auszeichnung finden Sie hier.
Verfügbarkeit prüfen
Kostenlos in weniger als 2 Minuten!
Google Logo
star-rating
4,5 basato su
13.256 Recensioni
Preventivo gratuito
In meno di 2 minuti!
Ersparnis berechnen