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Fotovoltaico
Bonus Impianto Fotovoltaico

Bonus fotovoltaico 2026: Guida completa a incentivi e agevolazioni

Data:
23.1.2026
Tempo di lettura:
15
minuti

Stai pensando di installare un impianto fotovoltaico o di ristrutturare casa? Abbiamo una buona notizia: la Legge di Bilancio 2026 (Legge n.190 del 30 dicembre 2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301, ha confermato la proroga di tutti gli incentivi per fotovoltaico e efficienza energetica, alle stesse condizioni del 2025.

Cosa significa per te

Se installi pannelli solari o un sistema di accumulo nel 2026, puoi ancora beneficiare delle stesse agevolazioni del 2025:

  • Detrazione del 50% se l'impianto è sulla tua prima casa
  • Detrazione del 36% per seconde case o altri immobili
  • Limite massimo di spesa: 96.000 euro per unità immobiliare
  • Recupero in 10 anni: la detrazione si spalma in 10 rate annuali uguali nella dichiarazione dei redditi

Perché è importante capire queste norme

Conoscere il quadro normativo ti permette di:

  • ✅ Scegliere il bonus più vantaggioso per la tua situazione
  • ✅ Sapere se hai bisogno di permessi o autorizzazioni
  • ✅ Pianificare correttamente i tempi di installazione
  • ✅ Massimizzare il risparmio fiscale

Nelle prossime sezioni approfondiremo nel dettaglio ogni incentivo disponibile e ti guideremo passo dopo passo per accedere ai bonus fotovoltaico 2026.

Cosa cambia nel 2026: la buona notizia

La Legge di Bilancio 2026 ha scongiurato la riduzione delle aliquote previste per il 2026–2027. Restano quindi in vigore le agevolazioni fiscali che permettono di installare impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo con le stesse condizioni del 2025.

Questo significa che anche nel 2026 puoi recuperare fino alla metà dell’investimento per il tuo impianto fotovoltaico attraverso le detrazioni fiscali IRPEF.

Chi può beneficiare del bonus fotovoltaico 2026

Possono accedere alle agevolazioni tutti i contribuenti soggetti a IRPEF che sostengono le spese documentate, inclusi:

  • Proprietari e nudi proprietari di immobili
  • Usufruttuari, locatari e comodatari
  • Familiari conviventi o conviventi more uxorio
  • Società di persone, imprese e cooperative edilizie
  • Condomini (per interventi sulle parti comuni)

Esempio pratico – Abitazione principale

  • Costo impianto: 15.000 €
  • Detrazione 50% = 7.500 €
  • Recupero annuale in 10 anni = 750 €/anno

Interventi ammessi e requisiti tecnici

Gli incentivi coprono una vasta gamma di interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica:

Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo

  • Installazione nuovi impianti solari
  • Sostituzione o potenziamento di impianti esistenti
  • Batterie di accumulo (storage)
  • Opere accessorie e sistemi di monitoraggio

Altri interventi di riqualificazione energetica

  • Isolamento termico (cappotto, solai, tetti)
  • Sostituzione infissi ad alta efficienza
  • Pompe di calore e sistemi ibridi
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
  • Building automation e domotica

Nota importante: Le caldaie a gas sono escluse dai bonus 2026.

Come ottenere le detrazioni fiscali

 Documenti richiesti

  • Titolo edilizio (CILA, SCIA o Permesso di costruire)
  • Asseverazione tecnica e APE (se richiesto)
  • Fatture dettagliate e bonifici parlanti
  • Dichiarazione di conformità impianto

Modalità di pagamento

I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante con:

  • Causale che richiami l’art. 16-bis DPR 917/86
  • Codice fiscale del beneficiario
  • Partita IVA dell’impresa installatrice

Non sono ammessi contanti, assegni o pagamenti con carta.

Cessione del credito e sconto in fattura

Dal 2023 non è più possibile cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura. Resta valida solo la detrazione diretta in dichiarazione (10 rate annuali).

Esempio di calcolo completo

Scenario: Impianto fotovoltaico da 8 kWp + batteria da 15 kWh

  • Ipotesi di investimento totale: 18.000 €
  • Detrazione 50% (prima casa): 9.000 €
  • Detrazione annuale: 900 €/anno per 10 anni
  • Risparmio in bolletta: 1.200–1.500 €/anno
  • ROI stimato: 4–6 anni

Incentivi regionali e programmi locali 2026

Oltre agli incentivi nazionali, molte Regioni italiane hanno attivato programmi dedicati per sostenere l'installazione di impianti fotovoltaici. Questi contributi sono cumulabili con le detrazioni fiscali del 50%, permettendoti di abbattere ulteriormente i costi del tuo investimento.

Perché conviene verificare gli incentivi della tua Regione?

  • Contributi a fondo perduto fino al 65%
  • Cumulo con bonus nazionali (risparmi fino al 90%)
  • Procedure semplificate e supporto locale
  • Fondi dedicati anche ad aziende ed enti pubblici

Vediamo nel dettaglio le principali opportunità regionali attive nel 2026.

Friuli Venezia Giulia: Contributo fino al 40% per Fotovoltaico e Accumulo

Destinatari: Privati cittadini e condomìni residenti in Friuli Venezia Giulia.

La Regione Friuli Venezia Giulia conferma anche per il 2026 uno dei bonus fotovoltaico più generosi d'Italia, con contributi a fondo perduto fino al 40% completamente cumulabili con la detrazione fiscale del 50%.

Quanto puoi ottenere

Fotovoltaico:

  • Potenza < 800 W: massimo 688€
  • Potenza ≥ 800 W: fino a 1.200€/kW (massimo 7.200€)

Sistema di accumulo:

  • Fino a 452€/kWh installato (massimo 5.424€)

Totale massimo: circa 12.600€ a fondo perduto

Risparmio reale

Grazie al cumulo con la detrazione 50%, puoi arrivare a recuperare fino al 90% dell'investimento:

Esempio pratico:

  • Impianto 6 kW + accumulo 10 kWh: 15.000€
  • Contributo regionale 40%: 6.000€
  • Detrazione 50% sul residuo: 4.500€
  • Costo effettivo: 4.500€ (risparmio 70%)

Se questo argomento ti interessa, dai un'occhiata al nostro articolo Bonus fotovoltaico in Friuli Venezia-Giulia 2026

Lombardia: Fino al 50% per le Microimprese

Destinatari: Microimprese lombarde (< 10 dipendenti, fatturato < 2 milioni €)

Con il bando "Investimenti – Linea Microimprese", la Regione Lombardia sostiene le piccole aziende che vogliono ridurre i consumi energetici e investire nelle rinnovabili.

Interventi finanziabili:

  • Impianti FER: Fotovoltaico, cogenerazione, pompe di calore
  • Sistemi di accumulo e gestione energetica
  • Efficientamento: LED, domotica, monitoraggio consumi
  • Macchinari ad alta efficienza energetica

Contributo

  • Percentuale: 50% delle spese ammissibili
  • Massimale: 50.000€ per beneficiario
  • Investimento minimo: Non specificato nel bando
  • Cumulabilità: Sì, con altri aiuti fino al 100% del costo

Requisiti per accedere

  • Microimpresa costituita da almeno 12 mesi
  • Sede legale o operativa in Lombardia
  • Almeno 2 bilanci depositati
  • In regola con contributi previdenziali (DURC)

Escluse: Imprese del tabacco, finanza/assicurazioni, agricoltura (salvo iscrizione specifica)

Scadenza: Fino a esaurimento fondi (dotazione 25 milioni €)

Calabria: Fondo FEERI da 45 Milioni per le Imprese

Destinatari: Micro, piccole, medie e grandi imprese calabresi

La Regione Calabria destina 45 milioni di euro al Fondo Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese (FEERI) per sostenere la transizione energetica delle aziende.

Linee di intervento:

  • Linea A: riduzione consumi e miglioramento efficienza energetica.
  • Linea B: autoproduzione e autoconsumo di energia rinnovabile (fotovoltaico, eolico, biomassa).

Incentivi:

  • Finanziamento agevolato al 1% annuo fisso.
  • Contributo in conto capitale (per micro, piccole e medie imprese).

Investimenti ammissibili: 80.000 – 3.000.000 €

Domande: dal 9 giugno 2025 al 30 dicembre 2026

Alto Adige: Piano Clima 2040 e Incentivi Provinciali

Destinatari: Pubbliche Amministrazioni della Provincia di Bolzano

Con il Piano Clima Alto Adige 2040, la Provincia di Bolzano punta ad aumentare la quota di energia rinnovabile al 75% entro il 2030 e 85% entro il 2037, con 400 MW aggiuntivi di fotovoltaico.

Contributi disponibili (Delibera 662/2025):

  • Fino al 40% delle spese ammissibili per impianti fotovoltaici e coperture solari per parcheggi.
  • Ammissibili costi di installazione fino a 1.200 €/kWp, e coperture fotovoltaiche fino a 2.000 €/kWp.

Domande: dal 1° gennaio al 30 giugno di ogni anno, con apertura straordinaria fino al 1° ottobre 2025.

Toscana: Bando casa zero emissioni – Fino al 100% di contributo

Destinatari: Privati cittadini residenti in 14 comuni della Piana Lucchese

Un'opportunità unica per i residenti di Lucca e provincia: il Bando Casa Zero Emissioni offre contributi che, cumulati con Conto Termico e detrazioni fiscali, possono coprire fino al 100% del costo dell'intervento.

Cos'è il Bando Casa Zero Emissioni

È un bando della Regione Toscana, gestito da Sviluppo Toscana, che incentiva l'installazione di:

  • Pompe di calore (obbligatorie)
  • Fotovoltaico (opzionale)
  • Sistemi di accumulo (opzionale)
  • Solare termico (opzionale)

Budget totale: 6 milioni di euro
Budget residuo stimato: Circa 2,4 milioni (dicembre 2025)

Quali sono i comuni ammessi?

Altopascio, Capannori, Montecarlo, Pescia, Porcari, Villa Basilica, Lucca, Barga, Coreglia Antelminelli, Gallicano, Pescaglia, Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca, Fabbriche di Vergemoli

Requisiti per accedere

Soggettivi:

  • Persone fisiche (privati)
  • Residenza in uno dei 14 comuni ammessi

Immobile:

  • Prima o seconda casa
  • Altitudine inferiore a 200 metri
  • Impianto termico esistente

Importi del contributo

Per pompa di calore:

  • Contributo base: 6.000€
  • Con ISEE < di 16.000€: 7.800€

Per fotovoltaico:

  • Contributo base: 3.000€
  • Con ISEE < di 16.000€: 3.900€

Per accumulo

  • Contributo base: 3.500€
  • Con ISEE < di 16.000€: 4.500€

Solare termico:

  • Contributo base: 1.500€
  • Con ISEE < di 16.000€: 1.900€

Contributo massimo totale: 14.000€ (base) / 18.200€ (con maggiorazione ISEE)

Maggiorazioni per fasce ISEE

  • ISEE < 16.000€: +30% sul contributo
  • ISEE 16.000-25.000€: +15% sul contributo
  • ISEE > 25.000€: Nessuna maggiorazione

Il vero vantaggio: la cumulabilità

Il bando è pienamente cumulabile con:

  • Conto Termico 2.0 (fino al 65%)
  • Detrazioni fiscali 50%/65%

Trentino: BIM Sarca – 4.000€ di Contributo per Fotovoltaico e Accumulo

Destinatari: Privati residenti nei 31 comuni del BIM Sarca

Un incentivo locale ma molto interessante: il Consorzio BIM Sarca offre ai residenti delle Valli del Sarca, Ledro e Alto Sarca un contributo di 1.500€ per il fotovoltaico e 2.500€ per l'accumulo, per un totale di 4.000€.

Cos'è il Contributo BIM Sarca

Il BIM (Bacino Imbrifero Montano) del Sarca è un consorzio di comuni del Trentino che utilizza i proventi delle concessioni idroelettriche per sostenere i cittadini con contributi per le energie rinnovabili.

Non è un bando a sportello con scadenza fissa, ma un contributo erogato su base continuativa.

Quali sono i comuni ammessi?

Valle del Sarca: Arco, Dro, Nago-Torbole, Riva del Garda, Tenno

Valle di Ledro: Ledro

Alto Sarca: Tione di Trento, Bleggio Superiore, Comano Terme, Fiavé, San Lorenzo Dorsino, Stenico, Dorsino, Ragoli, Preore, Montagne, Bondo, Breguzzo, Condino, Storo, Bondone, Pieve di Bono-Prezzo, Sella Giudicarie, Tre Ville, Valdaone, Borgo Chiese, Castel Condino

Importi del contributo

  • Fotovoltaico: 1.500€
  • Accumulo: 2.500€

Requisiti tecnici

  • Potenza FV: Da 1,5 a 20 kWp
  • Accumulo: Minimo 1,5 kWh
  • Installazione a regola d'arte
  • Allaccio alla rete elettrica
  • Impianto su edificio residenziale

Cumulabilità straordinaria

Il contributo BIM Sarca è CUMULABILE con:

  • Bonus Ristrutturazione 50%
  • Conto Termico (se applicabile)

NON cumulabile con detrazioni > 70% (es. vecchio Superbonus)

Superbonus condomini 2026: fino al 65%

Il Superbonus 65% 2026 resta una delle agevolazioni più vantaggiose per chi vive in condominio e desidera installare un impianto fotovoltaico con accumulo. La detrazione consente di recuperare fino al 65% della spesa sostenuta, entro un massimo di 48.000 € per unità immobiliare, con un tetto di 2.400 €/kW per potenza installata (ridotto a 1.600 €/kW se l’intervento avviene in nuova costruzione o ristrutturazione importante).

Chi può usufruirne

Il Superbonus condomini è rivolto a:

  • Condomini e proprietari di edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari;
  • Persone fisiche titolari di diritti reali di godimento sull’immobile;
  • Locatari e comodatari, se sostengono la spesa e risultano intestatari delle fatture;
  • Associazioni, cooperative edilizie e istituti autonomi per le case popolari.

Quali interventi sono ammessi

Rientrano tra gli interventi agevolabili:

  • Installazione di impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica condominiale;
  • Sistemi di accumulo abbinati, per ottimizzare l’autoconsumo;
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
  • Lavori trainanti come isolamento termico dell’involucro e sostituzione degli impianti di climatizzazione;
  • Lavori trainati, tra cui impianti solari, batterie e domotica energetica.

Condizioni e modalità di detrazione

Il beneficio viene recuperato tramite 10 rate annuali di pari importo. Dal 2023 non è più possibile accedere allo sconto in fattura o alla cessione del credito, quindi la detrazione avviene esclusivamente in dichiarazione IRPEF.

Esempio pratico:
Per un condominio di 10 unità che installa un impianto fotovoltaico da 20 kW (costo 40.000 €), la detrazione del 65% corrisponde a 26.000 € totali, ovvero 2.600 € per unità.

Oltre al risparmio fiscale, l’intervento genera una riduzione media del 40–60% dei consumi elettrici condominiali e aumenta il valore dell’immobile.

Scopri la nostra guida dedicata al fotovoltaico condominiale >>

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono un modello innovativo di autoconsumo collettivo che permette a cittadini, imprese ed enti pubblici di produrre, condividere e utilizzare energia rinnovabile a livello locale. Sono regolate dal D.Lgs. 199/2021 e dal Decreto MASE del 23 gennaio 2024, che ne definisce le modalità di accesso agli incentivi economici.

Come funziona una CER

I membri della comunità installano impianti a fonti rinnovabili — come il fotovoltaico — e condividono l’energia prodotta tramite la rete pubblica, senza bisogno di collegamenti diretti. L’obiettivo è massimizzare l’autoconsumo, ridurre i costi e contribuire alla decarbonizzazione locale.

Chi può partecipare

  • Privati cittadini e condomini;
  • Piccole e medie imprese;
  • Enti pubblici locali e amministrazioni comunali;
  • Cooperative e associazioni no profit.

La CER deve essere un soggetto giuridico autonomo (associazione, cooperativa o consorzio) e operare nell’ambito della stessa cabina primaria.

Incentivi per le CER nel 2026

Gli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili si compongono di tre elementi principali:

  1. Tariffe incentivanti sull’energia condivisa, da 80 a 120 €/MWh, variabili in base alla taglia dell’impianto e alla zona geografica.
  2. Contributo a fondo perduto fino al 40%, finanziato dal PNRR, per le CER situate nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.
  3. Corrispettivo di valorizzazione (0,14 €/kWh) per l’energia autoconsumata collettivamente, stabilito da ARERA.

Gli incentivi hanno una durata di 20 anni e sono riconosciuti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Il termine ultimo per accedere alle tariffe è 31 dicembre 2027, salvo esaurimento del contingente di potenza incentivata (5 GW).

Vantaggi per chi aderisce

  • Riduzione immediata delle bollette fino al 30%;
  • Recupero economico grazie alla tariffa incentivante;
  • Maggiore valore dell’immobile e autonomia energetica;
  • Accesso facilitato a fondi PNRR e finanziamenti regionali.

Scopri come entrare nella Comunità Energetica Enpal e condividere la tua energia verde >>

IVA agevolata al 10%

L’IVA agevolata al 10% è una misura stabile che consente di ridurre il costo complessivo dell’intervento fotovoltaico, applicandosi alla manodopera e a parte dei materiali. È prevista dall’art. 7, comma 1, lettera b) della Legge n. 488/1999, e trova applicazione in tutti gli interventi di recupero edilizio e risparmio energetico.

Come funziona

L’aliquota ridotta del 10% si applica:

  • Ai servizi di installazione di impianti fotovoltaici e pompe di calore;
  • Alla fornitura dei beni significativi, come moduli fotovoltaici, inverter, batterie di accumulo, pompe di calore e sistemi di gestione.

Limiti e chiarimenti

  • L’IVA agevolata riguarda solo la parte di valore dei beni non prevalente rispetto alla manodopera. Esempio: se un impianto da 10.000 € prevede 6.000 € di materiali e 4.000 € di manodopera, l’IVA al 10% si applica ai 4.000 € + alla parte proporzionale dei beni.
  • L’applicazione è automatica: l’impresa installatrice inserisce l’aliquota agevolata direttamente in fattura.
  • Non è necessario presentare alcuna domanda o comunicazione preventiva.

Vantaggi per il cliente finale

  • Risparmio immediato del 12% sull’aliquota ordinaria (dal 22% al 10%);
  • Possibilità di cumulare il beneficio con le detrazioni fiscali (Bonus Ristrutturazione, Ecobonus, Superbonus);
  • Nessuna burocrazia aggiuntiva: tutto gestito dall’impresa installatrice.

FAQ – Domande frequenti sul Bonus Fotovoltaico 2026

1. Quali sono gli incentivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici nel 2026?

Nel 2026 restano attivi i principali incentivi per il fotovoltaico, con detrazione del 50% per la prima casa e 36% per le seconde case, fino a un massimale di 96.000 euro.

Sono inclusi anche i sistemi di accumulo, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) con tariffa incentivante e le agevolazioni regionali come il contributo del 40% in Friuli Venezia Giulia. Tutti questi incentivi rientrano nel bonus fotovoltaico 2026 e nel bonus pannelli solari 2026.

2. Quanto costa oggi un impianto fotovoltaico da 6 kW con accumulo nel 2026?

Nel 2026 un impianto fotovoltaico da 6 kW con batteria di accumulo da 10 kWh ha un costo medio tra 13.000 e 16.000 euro. Grazie al bonus fotovoltaico 2026, è possibile recuperare il 50% della spesa con detrazione IRPEF in 10 anni, portando il costo netto effettivo a circa 7.000–8.000 euro. In alcune regioni, come il Friuli Venezia Giulia o la Sardegna, è possibile ottenere ulteriori contributi fino al 40% o addirittura l’impianto gratuito per famiglie con ISEE basso.

3. Quando finiscono gli incentivi per il fotovoltaico 2026?

Gli incentivi per il bonus fotovoltaico 2026 e per il bonus ristrutturazione sono valdi fino al 31 dicembre 2026.

Per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), le tariffe incentivanti e i contributi PNRR resteranno attivi fino al 31 dicembre 2027 o fino all’esaurimento della potenza incentivata di 5 GW stabilita dal GSE. È quindi consigliato presentare la domanda entro il 2026 per beneficiare delle condizioni più vantaggiose.

Conclusione

Il bonus fotovoltaico 2026 rappresenta una straordinaria opportunità di risparmio per chi desidera ridurre le spese energetiche e aumentare il valore del proprio immobile. Con Enpal, puoi installare il tuo impianto senza anticipo, con rate fisse e consulenza gratuita, e beneficiare delle detrazioni fiscali del 50%, perchè pensiamo a tutto noi!

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