Novità CER 2026: Cosa cambia e scadenze importanti
Principali novità normative 2026
1. Ampliamento platea beneficiari
Comuni eleggibili PNRR: da 5.000 a 50.000 abitanti
- Coinvolge oltre il 70% dei comuni italiani
- Maggiore accessibilità ai contributi a fondo perduto
- Opportunità per centri urbani medio-piccoli
2. Autoconsumo a distanza
Introdotta la possibilità di condividere energia anche senza coincidenza fisica tra produttore e consumatore, purché sotto la stessa Cabina Primaria. Questo meccanismo di autoconsumo virtuale permette una maggiore flessibilità nella gestione dell'energia condivisa.
3. Nuovi obiettivi nazionali
Entro giugno 2026, l'Italia punta a:
- 15.000 Comunità Energetiche attive sul territorio nazionale
- 2.000 MW di potenza rinnovabile installata
- 2.500 GWh di produzione annua da fonti rinnovabili locali
Calendario scadenze CER 2026
- 21/11/2025: Il MASE annuncia la rimodulazione del contributo a fondo perduto PNRR per le CER da 2,2 miliardi di euro a circa 795,5 milioni (riduzione del circa 64%)
- 30/11/2025: Chiusura presentazione domande incentivi
- 30/06/2026: Entro questa data i soggetti beneficiari del contributo PNRR dovranno ultimare i lavori di realizzazione dell'impianto ammesso a finanziamento in modo di assicurarne l'entrata in esercizio (decreto CACER)
- Dicembre 2027: Gli impianti dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla data di completamento dei lavori e comunque non oltre il 31 dicembre 2027
- Giugno 2028: Completamento degli impianti
Stanziamenti aggiornati 2026
- CER: 795 milioni di euro
- Agrivoltaico: oltre 1 miliardo di euro
- Biometano: 2,2 miliardi di euro
Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)?
Definizione e normativa 2026
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un'organizzazione dove cittadini, imprese e enti pubblici connessi alla stessa zona geografica si uniscono per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile a livello locale.
Requisito fondamentale: Tutti i membri devono essere collegati alla stessa Cabina Primaria, la sottostazione elettrica che alimenta la zona. Questo vincolo geografico garantisce l'efficacia della condivisione virtuale dell'energia attraverso la rete di distribuzione locale.
L'obiettivo principale è generare energia pulita attraverso impianti fotovoltaici, eolici o da altre fonti rinnovabili, riducendo le emissioni di CO₂ e ottenendo benefici economici.
Le CER sono regolate in Italia dal D.Lgs 199/2021 che recepisce la Direttiva Europea RED II, e dal Decreto MASE 414/2023 che definisce le regole operative e gli incentivi.
Verifica la tua zona: Puoi controllare se il tuo indirizzo ricade in una Cabina Primaria idonea consultando la Mappa interattiva delle cabine primarie del GSE o scoprire le configurazioni CER disponibili con Enpal.
Come sono nate in Italia: Storia delle CER
Il concetto di gestione comunitaria dell'energia non è nuovo in Italia. Un esempio storico è la Società Elettrica di Morbegno (1897), che rappresenta uno dei primi casi di produzione e distribuzione locale di energia elettrica gestita dalla comunità.
Con la Direttiva Europea RED II del 2018, le Comunità Energetiche sono state formalmente riconosciute come strumento fondamentale per la transizione energetica, dando vita al moderno concetto di CER.
Obiettivi e benefici per il territorio
Le Comunità Energetiche perseguono obiettivi economici, ambientali e sociali:
- Energia rinnovabile: Produzione locale da fonti pulite con riduzione emissioni CO₂
- Autoconsumo e condivisione: Gestione intelligente dell'energia attraverso smart grid
- Indipendenza energetica: Riduzione della dipendenza dalle grandi aziende energetiche
- Sviluppo locale: Creazione di posti di lavoro e coesione territoriale
- Consapevolezza: Educazione alla sostenibilità e consumo responsabile
Forme giuridiche per costituire una CER
Le Comunità Energetiche possono essere costituite con diverse forme giuridiche, tutte riconosciute dalla normativa italiana:
Associazioni
- APS (Associazione di Promozione Sociale): forma più diffusa per CER di quartiere
- Associazione riconosciuta: per comunità più strutturate
- Pro Loco e associazioni di categoria
Cooperative
- Cooperativa energetica: ideale per progetti medio-grandi
- Cooperativa di comunità: focus su sviluppo locale
Enti Locali
- Consorzi di comuni
- Fondazioni di partecipazione
Requisiti Comuni
Indipendentemente dalla forma giuridica, ogni CER deve:
- Avere scopo mutualistico e non speculativo
- Garantire partecipazione aperta e volontaria
- Operare nell'interesse della comunità locale
Come funzionano le Comunità Energetiche nel 2026
Il Meccanismo di autoconsumo virtuale
Il cuore del funzionamento di una CER è l'autoconsumo virtuale: l'energia non viaggia fisicamente tra le abitazioni dei membri, ma passa attraverso la rete elettrica nazionale. La "condivisione" è un meccanismo contabile gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici).
Esempio pratico: Quando un membro produce energia solare alle ore 12:00 e un altro membro consuma energia nello stesso momento, il GSE riconosce che quell'energia è stata "virtualmente condivisa" e assegna un incentivo economico alla CER.
Produzione e distribuzione dell'energia condivisa
Processo operativo in 5 passi:
- Produzione: Gli impianti fotovoltaici, eolici o da altre fonti rinnovabili producono energia pulita
- Autoconsumo diretto: L'energia prodotta viene utilizzata immediatamente dal produttore quando possibile
- Immissione in rete: L'energia non autoconsumata viene immessa nella rete elettrica nazionale
- Prelievo: I consumatori della CER prelevano energia dalla rete secondo il loro fabbisogno
- Incentivo: Il GSE calcola l'energia condivisa (EACI) e riconosce l'incentivo economico
Importante: Non serve possedere impianti per partecipare. Si può entrare come semplice consumatore e beneficiare degli incentivi senza alcun investimento.
Smart grid e monitoraggio in tempo reale
Le CER moderne utilizzano smart grid (reti intelligenti) per ottimizzare la distribuzione dell'energia:
- Monitoraggio in tempo reale della produzione e del consumo
- Previsioni meteo per anticipare la produzione solare/eolica
- Sistemi di accumulo (batterie) per immagazzinare energia nei momenti di surplus
- Dashboard digitali per i membri che mostrano i flussi energetici
Novità 2026: Autoconsumo a distanza
Dal 2026 è possibile condividere energia anche tra edifici non contigui, purché siano sotto la stessa Cabina Primaria. Questo amplia notevolmente le possibilità di costituire CER in aree urbane diffuse.
Chi può aderire a una CER: requisiti e Partecipanti
Cittadini e famiglie: come entrare nella Comunità
Qualsiasi cittadino con un'utenza elettrica può aderire a una CER. Non è richiesta:
- La proprietà dell'immobile (anche inquilini possono aderire)
- La disponibilità di un impianto fotovoltaico
- Una conoscenza tecnica specifica
Basta avere un codice POD (Punto di Prelievo) attivo e trovarsi nella stessa Cabina Primaria di altri membri.
Aziende e PMI: opportunità per le Imprese
Le piccole e medie imprese (PMI) possono entrare nelle CER e beneficiare di:
- Riduzione dei costi energetici operativi
- Incentivi economici aggiuntivi
- Miglioramento dell'immagine aziendale (sostenibilità)
- Possibilità di installare impianti fotovoltaici sui capannoni
Esclusione: Sono escluse le grandi imprese del settore energetico con codici ATECO 35.11 (produzione energia elettrica) e 35.14 (commercio energia).
Enti pubblici e associazioni
Possono aderire e promuovere CER:
- Comuni (fino a 50.000 abitanti per accedere al PNRR)
- Scuole (ottimo utilizzo diurno dell'energia solare)
- Ospedali e strutture sanitarie
- Associazioni sportive e culturali
- Condomini
I 3 Ruoli Possibili: Produttore, Consumatore, Prosumer
| Ruolo |
Chi è |
Cosa fa |
Cosa riceve |
| Produttore |
Ha impianto fotovoltaico/eolico |
Produce e immette energia in rete |
Quota incentivo + valorizzazione energia |
| Consumatore |
NON ha impianto |
Preleva energia dalla rete |
Quota incentivo CER |
| Prosumer |
Ha impianto + consuma dalla rete |
Produce e consuma |
Entrambi i benefici |
Requisiti tecnici per entrare in una CER
Verifica della cabina primaria
La Cabina Primaria è il primo requisito fondamentale: tutti i membri di una Comunità Energetica devono essere collegati alla stessa sottostazione elettrica che alimenta la loro zona.
Come verificare la tua Cabina Primaria:
- Accedi al portale GSE (Gestore Servizi Energetici)
- Inserisci il tuo indirizzo nella mappa interattiva delle Cabine Primarie
- Controlla quali altre utenze sono nella tua area geografica
- Verifica che ci siano già produttori o consumatori interessati
Consiglio: La distanza dalla Cabina Primaria può coprire interi quartieri o piccoli comuni. Non preoccuparti se i membri sono distanti fisicamente: l'importante è la connessione elettrica.
Documenti Necessari
Per Consumatori (senza impianto)
- Codice POD (Punto di Prelievo): lo trovi sulla bolletta elettrica, inizia con "IT"
- Documento d'identità in corso di validità
- Codice Fiscale
- Bolletta elettrica recente (per verificare indirizzo e POD)
- Nessun vincolo di proprietà dell'immobile richiesto
Per Produttori (con impianto fotovoltaico)
- Codice CENSIMP: identificativo impianto registrato al GSE
- Documentazione tecnica dell'impianto (scheda tecnica, potenza nominale)
- Contratto di allaccio alla rete elettrica
- Attestazione data entrata in esercizio (deve essere successiva al 16 dicembre 2021)
- Potenza impianto ≤ 1 MW per accedere agli incentivi CER
Soggetti Esclusi
Non possono aderire:
- Grandi imprese del settore energetico (codici ATECO 35.11 e 35.14)
- Utenze già configurate in altra CER con lo stesso codice POD
- Impianti entrati in esercizio prima del 16 dicembre 2021
- Impianti con potenza superiore a 1 MW (per incentivi CER)
Incentivi CER 2026: Tariffe GSE e Contributi PNRR
Quanto ti paga il GSE per l'energia condivisa?
Il GSE (Gestore Servizi Energetici) ti riconosce un incentivo per ogni kWh di energia che condividi nella tua Comunità Energetica. Questo incentivo si chiama Tariffa Incentivante e funziona così:
- Importo: tra 6 e 12 centesimi per ogni kWh condiviso
- Durata: 20 anni garantiti
- Requisito: l'impianto non deve superare 1 MW di potenza
In parole semplici: Se la tua Comunità condivide 2.000 kWh in un anno, riceverai tra 120€ e 240€, per 20 anni.
Maggiorazioni geografiche: Nord e Centro Italia
Per incentivare lo sviluppo delle CER nelle diverse aree del Paese, sono previste maggiorazioni:
- Nord Italia: +10 €/MWh aggiuntivi sulla tariffa base
- Centro Italia: +4 €/MWh aggiuntivi sulla tariffa base
Queste maggiorazioni si sommano alla tariffa incentivante per tutta la durata dei 20 anni.
Contributi a fondo perduto PNRR: fino al 40%
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) mette a disposizione contributi a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti nelle CER.
Caratteristiche contributo PNRR:
- Copertura fino al 40% del costo dell'impianto
- Erogazione entro 120 giorni dall'approvazione
- Non rimborsabile (a fondo perduto)
- Cumulabile con la Tariffa Incentivante (ridotta del 50%)
Importante: Attualmente i fondi PNRR sono esauriti
Comuni eleggibili fino a 50.000 abitanti
Dal 2025, la soglia dei comuni eleggibili per il contributo PNRR è stata innalzata da 5.000 a 50.000 abitanti, ampliando notevolmente la platea dei beneficiari.
Novità 2026: Oltre il 70% dei comuni italiani può ora accedere ai contributi PNRR per le CER.
Spese ammissibili e finanziabili
Il contributo PNRR copre diverse voci di spesa:
- Impianti da fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse
- Sistemi di accumulo: batterie per stoccaggio energia
- Hardware e software: inverter, sistemi di monitoraggio, smart grid
- Opere edili necessarie: predisposizioni strutturali, collegamenti
- Connessione alla rete: costi di allaccio e potenziamento
- Progettazione: studi di fattibilità, direzione lavori
Vantaggi delle Comunità Energetiche: Economici e Ambientali
Vantaggi Economici CER
| Se NON hai il fotovoltaico |
Se HAI il fotovoltaico |
Ricevi una quota degli incentivi ogni anno (15–100 €)
Non paghi nulla, non investi nulla
Tutto rimane come prima (stessa bolletta, stesso fornitore)
|
Risparmi sulla bolletta con l’energia che produci
Vendi l’energia in eccesso (~0,10–0,15 €/kWh)
Ricevi incentivi CER extra (~0,06–0,12 €/kWh)
Guadagno totale: 1.200–1.500 €/anno
|
Vantaggi Ambientali e Sociali CER
| Categoria |
Vantaggi |
| Ambientali |
Usi energia pulita prodotta vicino a casa tua
Riduci le emissioni di CO₂: ogni kWh rinnovabile evita ~400 g di CO₂
Una CER di 20 membri evita ~10–15 tonnellate di CO₂/anno (come togliere 3–4 auto dalla strada)
|
| Sociali |
Ti rendi più indipendente dalle grandi compagnie energetiche
Conosci i tuoi vicini e rafforzi la comunità locale
Contribuisci alla transizione ecologica del tuo territorio
|
Quanto si guadagna: Esempi pratici di risparmio
ESEMPIO 1: Maria - Consumatrice senza impianto
Situazione:
- Vive in un condominio, non ha pannelli solari
- Si è unita alla CER del quartiere che ha 3 produttori
Cosa fa:
- Niente, continua a vivere normalmente
- Non cambia fornitore, non paga quote associative
Quanto guadagna:
- 30-50€ all'anno dalla sua quota di incentivi CER
- Per 20 anni = 600-1.000€ totali
ESEMPIO 2: Giovanni - Produttore con fotovoltaico
Situazione:
- Ha un impianto fotovoltaico da 6 kW sul tetto
- Produce 7.000 kWh all'anno
- È entrato in una CER con 5 vicini
Quanto guadagna:
- Autoconsumo: usa 3.000 kWh → risparmia 600€ in bolletta
- Vendita energia: 4.000 kWh venduti → 400-600€
- Incentivo CER: 2.000 kWh condivisi → 120-240€ extra
TOTALE: 1.120-1.440€ all'anno
ESEMPIO 3: Famiglia Rossi - Prosumer
Situazione:
- Hanno pannelli solari ma consumano anche dalla rete
- Fanno parte di una CER di quartiere
Quanto guadagnano:
- Quota da produttore: 200€/anno (energia condivisa)
- Quota da consumatore: 40€/anno (energia prelevata)
TOTALE: 240€ all'anno senza investimenti aggiuntivi
Ricorda:
- Se NON hai il fotovoltaico → guadagni senza investire nulla (15-100€/anno)
- Se HAI il fotovoltaico → moltiplichi i tuoi guadagni (fino a 1.500€/anno)
- Più la CER è bilanciata tra produttori e consumatori, più tutti guadagnano
Come si calcola l'incentivo CER?
L'incentivo CER premia l'energia condivisa: quando un membro produce energia e un altro la consuma nella stessa ora, il GSE riconosce un incentivo su quella quantità.
La formula semplificata
- Energia Condivisa (EACI) = min(Energia Immessa, Energia Prelevata) per ogni ora
- Incentivo = EACI × Tariffa Incentivante
Questo calcolo avviene automaticamente ogni ora per tutto l'anno da parte del GSE.
Cos'è l'EACI?
EACI = Energia Autoconsumata Collettivamente Incentivata
È la quantità di energia che viene "virtualmente condivisa" tra i membri della CER attraverso la rete elettrica.
Come si calcola l'EACI?
Per ogni ora dell'anno:
EACIora = min(Totale Immessa, Totale Prelevata)
Importante:
- Non conta l'energia autoconsumata direttamente (quella che usi subito dal tuo impianto)
- Conta solo l'energia che passa attraverso la rete
- Il calcolo è orario, non giornaliero o mensile
CER 2026: Prospettive Future e Obiettivi Italia
Target 2026: 2.000 MW e 15.000 Comunità
Il governo italiano ha fissato obiettivi ambiziosi per lo sviluppo delle Comunità Energetiche entro giugno 2026:
- 15.000 CER attive su tutto il territorio nazionale
- 2.000 MW di potenza rinnovabile installata nelle configurazioni CER
- 2.500 GWh di produzione annua da fonti rinnovabili locali
- 500.000 utenze coinvolte tra produttori e consumatori
Secondo il Ministero dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, queste cifre rappresentano un contributo fondamentale agli obiettivi del PNRR e della transizione energetica nazionale.
Il Ruolo delle CER nella transizione energetica
Le Comunità Energetiche sono uno strumento chiave per raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione:
- Decentralizzazione: Spostamento da mega-impianti centrali a produzione distribuita
- Democratizzazione: Accesso all'energia pulita per tutti, anche senza investimenti
- Resilienza: Riduzione vulnerabilità del sistema energetico
- Innovazione: Sviluppo di smart grid e tecnologie di accumulo
- Partecipazione: Coinvolgimento attivo dei cittadini nella transizione ecologica
Conclusioni
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano una rivoluzione nel modo di produrre e consumare energia in Italia. Che tu sia un cittadino, un'azienda o un ente pubblico, entrare in una CER significa contribuire attivamente alla transizione energetica ottenendo benefici economici, ambientali e sociali concreti.
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