

Con la chiusura dello Scambio sul Posto nel 2025, il Ritiro Dedicato (RID) è diventato il principale meccanismo per vendere al GSE l'energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico e immessa in rete. Non è una novità — esiste dal 2008 — ma nel 2026 è la soluzione di riferimento per chi non consuma tutta l'energia che produce.
Il funzionamento è semplice: il GSE acquista la tua energia in eccesso e ti paga in base al prezzo di mercato o a un prezzo minimo garantito. Ma quanto paga esattamente? E conviene rispetto alle alternative? In questa guida trovi tutto: come funziona, quanto si guadagna, come fare domanda e quando ha senso scegliere un'altra strada.
Il Ritiro Dedicato è una modalità semplificata di vendita dell'energia elettrica al GSE (Gestore dei Servizi Energetici). In pratica, deleghi al GSE la commercializzazione dell'energia che il tuo impianto produce e immette in rete: il GSE la ritira, la rivende sul mercato elettrico e ti riconosce un compenso per ogni kWh.
A differenza dello Scambio sul Posto — che era un sistema di compensazione tra energia immessa e prelevata — il Ritiro Dedicato è una vendita vera e propria. Non c'è compensazione: produci, immetti, il GSE ti paga.
Il meccanismo è regolato dalla delibera AEEG n. 280/07 e successive modifiche, ed è attivo dal 1° gennaio 2008.
Il processo è lineare:
1. Il tuo impianto fotovoltaico produce energia elettrica
2. L'energia che non consumi viene immessa nella rete e misurata dal contatore bidirezionale
3. Il GSE ritira questa energia e la vende sul mercato elettrico all'ingrosso
4. Ti riconosce un compenso per ogni kWh immesso, basato sul prezzo di mercato o sul prezzo minimo garantito
Il Ritiro Dedicato è disponibile per:
Non è compatibile con:
Nota: Per chi ha realizzato un impianto fotovoltaico con il Superbonus 110% (non più disponibile dal 2026), il Ritiro Dedicato era ed è il regime obbligatorio di cessione dell'energia in eccesso, con un contratto di durata iniziale di 5 anni.
Questa è la domanda che tutti si pongono. La risposta: dipende dal regime di prezzo applicato al tuo impianto.
Il Prezzo Zonale Orario è il compenso basato sul valore di mercato dell'energia, che varia per zona geografica e fascia oraria. L'Italia è divisa in sette zone di mercato: Nord, Centro Nord, Centro Sud, Sud, Sicilia, Sardegna, Calabria.
Le fasce orarie (delibera AEEG 181/06) sono:
Il prezzo zonale orario medio nel 2025 si è attestato intorno a 0,10-0,11 €/kWh, con punte fino a 0,12-0,13 €/kWh nelle ore di punta al Centro-Sud e valori più bassi nelle ore notturne e nei weekend.
Per il fotovoltaico, c'è un aspetto importante: i pannelli producono prevalentemente nelle ore centrali della giornata (F1), quando i prezzi sono generalmente più alti. Questo gioca a favore di chi ha il Ritiro Dedicato.
I Prezzi Minimi Garantiti sono una rete di sicurezza: se il prezzo di mercato scende sotto una soglia stabilita dall'ARERA, il GSE ti paga comunque il prezzo minimo.
I PMG si applicano a:
In pratica: se il mercato paga di più del PMG, ricevi il prezzo di mercato. Se il mercato scende sotto il PMG, ricevi comunque il minimo garantito. Il GSE applica automaticamente il regime più vantaggioso.
Ecco una stima per un impianto domestico da 6 kWp in Centro Italia che produce circa 8.500 kWh/anno con un autoconsumo del 30% (senza batteria):
Il prezzo effettivo ricevuto è quasi sempre quello zonale orario, perché nel 2025-2026 i prezzi di mercato sono stabilmente sopra il PMG. Il prezzo minimo garantito interviene solo in caso di crollo dei prezzi all'ingrosso.
A questo punto ti starai chiedendo: ma non è poco? In effetti, 595 €/anno per quasi 6.000 kWh immessi significa che l'energia viene valorizzata a circa un terzo di quanto la pagheresti dalla rete. È qui che l'autoconsumo con batteria diventa interessante — ma ne parliamo più avanti.
Il GSE paga il Ritiro Dedicato con cadenza mensile, ma con due mesi di ritardo rispetto al mese di riferimento:
Il pagamento avviene tramite bonifico bancario sull'IBAN comunicato al GSE in fase di attivazione del contratto. Gli importi sono consultabili nell'Area Clienti GSE, sezione "Ritiro Dedicato > Corrispettivi".
A fine anno il GSE pubblica un conguaglio basato sui dati definitivi di produzione e sui prezzi effettivi di mercato, che può generare un piccolo aggiustamento rispetto agli acconti mensili.
In sintesi: lo SSP era più vantaggioso economicamente per chi aveva un buon equilibrio tra produzione e consumo, ma non è più disponibile. Il RID è più semplice, paga meno e il ricavo è interamente tassabile.
Per chi aveva lo Scambio sul Posto e vuole capire cosa è cambiato: guida allo Scambio sul Posto 2026.
Ci sono due modalità per attivare il Ritiro Dedicato, in base alla potenza e alla tipologia dell'impianto.
Il Modello Unico è la via più rapida. È disponibile per:
Con il Modello Unico, il gestore di rete trasmette automaticamente i dati al GSE, che attiva il contratto di Ritiro Dedicato dalla data di connessione dell'impianto. Non devi fare praticamente nulla.
Per tutti gli altri casi, la procedura prevede:
1. Registrazione al portale GSE (gse.it)
2. Invio dell'istanza di Ritiro Dedicato entro 60 giorni dall'entrata in esercizio dell'impianto
3. Il GSE verifica la documentazione e attiva il contratto
Il contratto ha durata di 1 anno solare, si rinnova tacitamente e puoi recedere in qualsiasi momento con un preavviso di 60 giorni tramite il portale GSE.
Dal 2015 il GSE applica una tariffa annuale per gli oneri di gestione, verifica e controllo del servizio. L'importo varia in base alla potenza dell'impianto. Gli impianti fino a 3 kW sono esenti da questa tariffa.
A differenza dello Scambio sul Posto, i compensi del Ritiro Dedicato sono sempre soggetti a tassazione, indipendentemente dalla potenza dell'impianto.
Il dettaglio dei corrispettivi è scaricabile dall'Area Clienti GSE, sezione "Ritiro Dedicato > Corrispettivi e Fatture".
Il Ritiro Dedicato è la scelta giusta in alcune situazioni, ma non è sempre la più conveniente.
Il RID conviene quando:
Il RID non è la scelta migliore quando:
La gerarchia è chiara: prima massimizza l'autoconsumo, poi valuta le alternative per l'eccesso. Il RID è l'ultima opzione in termini di valore economico — ma è anche la più semplice e la più garantita.
Il Ritiro Dedicato è una soluzione sicura, ma non è quella che ti fa guadagnare di più. L'autoconsumo vale 2-3 volte il prezzo del RID — e con una batteria di accumulo puoi portare l'autoconsumo dal 30% all'80%.
Con Enpal puoi installare un impianto fotovoltaico, una batteria di accumulo e una pompa di calore con 0 euro di anticipo. E con Enpal One, la tua batteria ottimizza automaticamente la gestione dell'energia — vendendo l'eccesso al momento migliore, senza burocrazia GSE.
Il Ritiro Dedicato (RID) è un meccanismo del GSE che permette ai proprietari di impianti fotovoltaici di vendere l'energia immessa in rete in modo semplificato. Il GSE acquista la tua energia e ti paga un compenso per ogni kWh, basato sul prezzo di mercato (~0,10-0,11 €/kWh) o sul prezzo minimo garantito (~0,047 €/kWh). È attivo dal 2008 e dal 2025 è il meccanismo principale dopo la chiusura dello Scambio sul Posto.
Il prezzo dipende dal regime applicato. Il prezzo zonale orario (PO) si attesta mediamente intorno a 0,10-0,11 €/kWh, con punte fino a 0,12-0,13 nelle ore di punta. Il prezzo minimo garantito (PMG) è di circa 0,047 €/kWh. Per un impianto da 6 kWp che immette circa 6.000 kWh/anno, il ricavo è nell'ordine di 500-650 €/anno.
Il GSE paga con cadenza mensile, con due mesi di ritardo rispetto al mese di cessione dell'energia. Ad esempio, l'energia ceduta a gennaio viene pagata entro fine marzo. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario. A fine anno viene pubblicato un conguaglio basato sui dati definitivi.
I compensi del Ritiro Dedicato vanno dichiarati come redditi diversi nel Quadro D, Rigo D5 del modello 730, oppure nel Quadro RL del modello Redditi PF. Dal 2026 i dati vengono trasmessi automaticamente all'Agenzia delle Entrate e compaiono nella dichiarazione precompilata.
Lo Scambio sul Posto era un sistema di compensazione (immettevi e prelevavi, il GSE regolava i conti) con un valore di circa 0,14-0,18 €/kWh. Il Ritiro Dedicato è una vendita diretta al GSE a 0,05-0,11 €/kWh. Il RID paga meno ma è più semplice da gestire. Lo SSP è chiuso dal 2025; il RID è attivo e disponibile.