
Con il Ritiro Dedicato, nel 2026 il GSE ti paga l'energia che immetti in rete a circa 0,0475 €/kWh (il Prezzo Minimo Garantito) oppure al prezzo di mercato zonale, indicativamente 0,10-0,11 €/kWh. Il pagamento arriva ogni mese, con circa due mesi di ritardo rispetto all'energia ceduta.
Sono cifre importanti da conoscere, ma nascondono un problema: il Ritiro Dedicato ti fa vendere l'energia nel momento in cui vale di meno, cioè a mezzogiorno, quando tutti gli impianti solari producono insieme. È il motivo per cui, se hai (o puoi avere) una batteria, esistono modi per guadagnare molto di più sulla stessa energia.
In questa guida trovi quanto paga davvero il GSE nel 2026, quando arrivano i pagamenti, come funziona il meccanismo che ha di fatto sostituito lo Scambio sul Posto, come si fa domanda, come si dichiara nel 730 e — soprattutto — come con Conto Energia Enpal puoi arrivare a valorizzare la tua energia fino a 6 volte di più.
Nel 2026 il GSE, con il Ritiro Dedicato, riconosce uno tra due valori per l'energia immessa in rete:
Il PMG è riservato agli impianti a fonte rinnovabile non incentivati fino a 1 MW (e al fotovoltaico incentivato fino a 100 kW). Il GSE, con il conguaglio annuale, ti riconosce comunque la remunerazione migliore tra PMG e prezzo di mercato: se il mercato vale di più, ricevi il mercato; se crolla, il PMG fa da rete di sicurezza.
Prendiamo un impianto residenziale da 6 kWp che produce circa 8.500 kWh l'anno, con un autoconsumo del 30%: significa circa 5.950 kWh immessi in rete. Ecco quanto rende l'energia immessa:
*(Stime indicative: il ricavo reale dipende da produzione, autoconsumo, zona e andamento del prezzo di mercato.)
Il GSE paga il Ritiro Dedicato ogni mese, con circa due mesi di ritardo rispetto al mese di immissione, tramite bonifico bancario. A fine anno arriva un conguaglio basato sui dati definitivi.
In pratica c'è sempre uno sfasamento di due mesi tra quando cedi l'energia e quando la incassi. È un limite strutturale del modello GSE: pagamenti diluiti, importi bassi e nessun controllo sul momento in cui la tua energia viene valorizzata.
Il Ritiro Dedicato (RID) è il meccanismo con cui deleghi al GSE la vendita dell'energia che immetti in rete: tu produci, immetti l'eccedenza, il GSE la ritira e ti riconosce un compenso per ogni kWh. È attivo dal 2008 ed è disponibile per gli impianti rinnovabili fino a 10 MVA.
Non è cumulabile con lo Scambio sul Posto, con la tariffa omnicomprensiva o con altri incentivi a tariffa fissa. Per gli impianti in Superbonus il Ritiro Dedicato è il regime obbligatorio, con contratto di durata quinquennale e cessione dell'energia al GSE.
Da quando lo Scambio sul Posto è chiuso alle nuove adesioni (delibera ARERA 78/2025), il Ritiro Dedicato è il riferimento per chi installa oggi. Ecco le differenze principali:
Per il dettaglio sulla fine del vecchio meccanismo, vedi la guida allo Scambio sul Posto.
Il limite di Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto è lo stesso: ti fanno vendere l'energia quando vale meno. A mezzogiorno, quando il tuo impianto immette in rete, l'energia vale pochissimo (circa 4-8 cent/kWh) perché tutti gli impianti solari italiani producono insieme e la domanda è bassa. La sera, quando il sole tramonta e la domanda schizza (cena, elettrodomestici, climatizzazione), la stessa energia vale 25-35 cent/kWh.
Conto Energia Enpal ribalta lo schema: invece di immettere l'energia di giorno a prezzo minimo, la accumuli nella batteria quando vale poco e, tramite Enpal ONE, viene rivenduta sul mercato la sera, quando vale tanto. Tu incassi il prezzo serale, non quello solare.
Sommando la rivendita a mercato di Enpal ONE e il beneficio della Comunità Energetica Rinnovabile (CER), il valore per l'energia immessa può arrivare a circa 0,28 €/kWh — contro gli 0,0475 €/kWh del GSE. Sei volte tanto, sulla stessa identica energia.
Per un impianto da 10,19 kWp con batteria da 14,4 kWh:
*(Esempio indicativo su una configurazione specifica. Il risultato reale dipende da taglia dell'impianto, capacità della batteria, consumi e andamento del mercato.)
Tre vantaggi che il GSE non può offrire:
Conto Energia Enpal richiede una batteria da 12 kWh in su. A titolo indicativo, ogni kWp aggiuntivo di impianto vale circa 59 € l'anno di accredito in più.
Il Ritiro Dedicato conviene quando:
Conviene meno quando puoi valorizzare l'energia in altri modi. La gerarchia del valore di un kWh è chiara:
In altre parole: l'energia che vendi al GSE è quella che vale meno. Prima la autoconsumi, poi la valorizzi con batteria e Conto Energia Enpal, e solo l'eccedenza residua ha senso cederla in Ritiro Dedicato.
Ci sono due strade:
Il GSE applica una tariffa annuale di gestione variabile in base alla potenza; gli impianti fino a 3 kW ne sono esenti.
Per le persone fisiche, i proventi del Ritiro Dedicato si dichiarano come redditi diversi: nel modello 730 al Quadro D, Rigo D5; nel modello Redditi PF al Quadro RL, Rigo RL14. Novità 2026: i dati vengono trasmessi automaticamente all'Agenzia delle Entrate e compaiono nella dichiarazione precompilata.
Per le imprese, i proventi sono reddito d'impresa, con fattura al GSE e IVA al 22% (autofattura scaricabile dal portale GSE). In caso di dubbi, verifica con un commercialista.
Con Enpal hai l'impianto fotovoltaico chiavi in mano, la batteria di accumulo e la gestione intelligente dell'energia in un'unica soluzione: zero anticipo, finanziamento a rate o acquisto diretto, installazione completa in circa 45 giorni e moduli ad alta efficienza.
E con Conto Energia Enpal la tua energia in eccesso non finisce svenduta al GSE: viene valorizzata al prezzo serale del mercato, con accrediti mensili. Richiedi una consulenza gratuita e senza impegno: valutiamo il tuo impianto (o il progetto) e ti mostriamo quanto potresti guadagnare davvero con la tua energia.
Nel 2026 il GSE paga il Ritiro Dedicato al Prezzo Minimo Garantito di 0,0475 €/kWh (fino a 1.500.000 kWh/anno) oppure al prezzo di mercato zonale, indicativamente 0,10-0,11 €/kWh con punte di 0,12-0,13 nelle ore di punta. Con il conguaglio annuale viene riconosciuta la remunerazione migliore tra i due.
Il GSE paga ogni mese, con circa due mesi di ritardo rispetto al mese di immissione, tramite bonifico bancario. L'energia ceduta a gennaio, per esempio, viene pagata entro fine marzo. A fine anno si aggiunge un conguaglio sui dati definitivi.
Non esiste un pagamento "a kW" ma "a kWh immesso": 0,0475 €/kWh con il Prezzo Minimo Garantito o circa 0,10-0,11 €/kWh al prezzo di mercato. Un impianto da 6 kWp che immette circa 5.950 kWh l'anno ricava indicativamente tra 280 € (PMG) e 595 € (prezzo di mercato) all'anno.
Il Ritiro Dedicato è una vendita dell'energia al GSE ed è il meccanismo attivo nel 2026; lo Scambio sul Posto era una compensazione ed è chiuso ai nuovi impianti dal 2025. Il Ritiro Dedicato paga mensilmente ed è più semplice da gestire.
Per le persone fisiche i proventi si dichiarano come redditi diversi, nel Quadro D Rigo D5 del modello 730 (o Quadro RL Rigo RL14 nel modello Redditi PF). Dal 2026 i dati sono trasmessi automaticamente e compaiono nella dichiarazione precompilata.
L'energia venduta al GSE in Ritiro Dedicato è quella che vale meno (0,0475-0,11 €/kWh). Con una batteria e Conto Energia Enpal la stessa energia viene rivenduta la sera al prezzo di mercato, fino a circa 0,28 €/kWh — fino a 6 volte di più — con accrediti mensili. Conto Energia Enpal richiede una batteria da 12 kWh in su.