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Fotovoltaico
Ritiro Dedicato

Ritiro Dedicato GSE: cos'è, quanto paga e come funziona nel 2026

Data:
2.4.2026
Tempo di lettura:
10
minuti

Con la chiusura dello Scambio sul Posto nel 2025, il Ritiro Dedicato (RID) è diventato il principale meccanismo per vendere al GSE l'energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico e immessa in rete. Non è una novità — esiste dal 2008 — ma nel 2026 è la soluzione di riferimento per chi non consuma tutta l'energia che produce.

Il funzionamento è semplice: il GSE acquista la tua energia in eccesso e ti paga in base al prezzo di mercato o a un prezzo minimo garantito. Ma quanto paga esattamente? E conviene rispetto alle alternative? In questa guida trovi tutto: come funziona, quanto si guadagna, come fare domanda e quando ha senso scegliere un'altra strada.

Cos'è il Ritiro Dedicato

Il Ritiro Dedicato è una modalità semplificata di vendita dell'energia elettrica al GSE (Gestore dei Servizi Energetici). In pratica, deleghi al GSE la commercializzazione dell'energia che il tuo impianto produce e immette in rete: il GSE la ritira, la rivende sul mercato elettrico e ti riconosce un compenso per ogni kWh.

A differenza dello Scambio sul Posto — che era un sistema di compensazione tra energia immessa e prelevata — il Ritiro Dedicato è una vendita vera e propria. Non c'è compensazione: produci, immetti, il GSE ti paga.

Il meccanismo è regolato dalla delibera AEEG n. 280/07 e successive modifiche, ed è attivo dal 1° gennaio 2008.

Come funziona il Ritiro Dedicato

Il processo è lineare:

1. Il tuo impianto fotovoltaico produce energia elettrica

2. L'energia che non consumi viene immessa nella rete e misurata dal contatore bidirezionale

3. Il GSE ritira questa energia e la vende sul mercato elettrico all'ingrosso

4. Ti riconosce un compenso per ogni kWh immesso, basato sul prezzo di mercato o sul prezzo minimo garantito

Chi può accedere

Il Ritiro Dedicato è disponibile per:

  • Impianti fotovoltaici di qualsiasi potenza alimentati da fonti rinnovabili
  • Impianti fino a 10 MVA di potenza apparente nominale
  • Impianti connessi alla rete di distribuzione o trasmissione nazionale

Non è compatibile con:

  • Lo Scambio sul Posto (i due meccanismi sono alternativi)
  • La tariffa omnicomprensiva del IV e V Conto Energia
  • Impianti che già ricevono incentivi a tariffa fissa onnicomprensiva

Nota: Per chi ha realizzato un impianto fotovoltaico con il Superbonus 110% (non più disponibile dal 2026), il Ritiro Dedicato era ed è il regime obbligatorio di cessione dell'energia in eccesso, con un contratto di durata iniziale di 5 anni.

Quanto paga il GSE per il Ritiro Dedicato nel 2026

Questa è la domanda che tutti si pongono. La risposta: dipende dal regime di prezzo applicato al tuo impianto.

Prezzo Zonale Orario (PO)

Il Prezzo Zonale Orario è il compenso basato sul valore di mercato dell'energia, che varia per zona geografica e fascia oraria. L'Italia è divisa in sette zone di mercato: Nord, Centro Nord, Centro Sud, Sud, Sicilia, Sardegna, Calabria.

Le fasce orarie (delibera AEEG 181/06) sono:

  • F1 (ore di punta): feriali 08:00-19:00 — prezzo più alto
  • F2 (ore intermedie): feriali 07:00-08:00 e 19:00-23:00; sabato 07:00-23:00
  • F3 (ore fuori punta): 00:00-07:00 e 23:00-24:00; domenica e festivi tutto il giorno

Il prezzo zonale orario medio nel 2025 si è attestato intorno a 0,10-0,11 €/kWh, con punte fino a 0,12-0,13 €/kWh nelle ore di punta al Centro-Sud e valori più bassi nelle ore notturne e nei weekend.

Per il fotovoltaico, c'è un aspetto importante: i pannelli producono prevalentemente nelle ore centrali della giornata (F1), quando i prezzi sono generalmente più alti. Questo gioca a favore di chi ha il Ritiro Dedicato.

Prezzi Minimi Garantiti (PMG)

I Prezzi Minimi Garantiti sono una rete di sicurezza: se il prezzo di mercato scende sotto una soglia stabilita dall'ARERA, il GSE ti paga comunque il prezzo minimo.

  • PMG 2025 per il fotovoltaico: 46,8 €/MWh (ovvero 0,0468 €/kWh) per i primi 1.500.000 kWh/anno
  • PMG 2026: non ancora definito ufficialmente dall'ARERA, ma le stime indicano valori simili, intorno a 0,047-0,048 €/kWh

I PMG si applicano a:

  • Impianti rinnovabili fino a 1 MW non incentivati da altri meccanismi
  • Impianti fotovoltaici fino a 100 kW incentivati
  • Impianti idroelettrici fino a 500 kW incentivati

In pratica: se il mercato paga di più del PMG, ricevi il prezzo di mercato. Se il mercato scende sotto il PMG, ricevi comunque il minimo garantito. Il GSE applica automaticamente il regime più vantaggioso.

Simulazione: quanto guadagni con un impianto da 6 kWp

Ecco una stima per un impianto domestico da 6 kWp in Centro Italia che produce circa 8.500 kWh/anno con un autoconsumo del 30% (senza batteria):

  • Energia immessa in rete: circa 5.950 kWh/anno
  • Al prezzo zonale medio (~0,10 €/kWh): circa 595 €/anno
  • Al prezzo minimo garantito (~0,047 €/kWh): circa 280 €/anno

Il prezzo effettivo ricevuto è quasi sempre quello zonale orario, perché nel 2025-2026 i prezzi di mercato sono stabilmente sopra il PMG. Il prezzo minimo garantito interviene solo in caso di crollo dei prezzi all'ingrosso.

A questo punto ti starai chiedendo: ma non è poco? In effetti, 595 €/anno per quasi 6.000 kWh immessi significa che l'energia viene valorizzata a circa un terzo di quanto la pagheresti dalla rete. È qui che l'autoconsumo con batteria diventa interessante — ma ne parliamo più avanti.

Quando paga il GSE: calendario pagamenti

Il GSE paga il Ritiro Dedicato con cadenza mensile, ma con due mesi di ritardo rispetto al mese di riferimento:

  • Energia ceduta nel mese di: Gennaio — Pagamento entro fine: Marzo
  • Energia ceduta nel mese di: Febbraio — Pagamento entro fine: Aprile
  • Energia ceduta nel mese di: Marzo — Pagamento entro fine: Maggio
  • Energia ceduta nel mese di: Aprile — Pagamento entro fine: Giugno
  • Energia ceduta nel mese di: Maggio — Pagamento entro fine: Luglio
  • Energia ceduta nel mese di: Giugno — Pagamento entro fine: Agosto
  • Energia ceduta nel mese di: Luglio — Pagamento entro fine: Settembre
  • Energia ceduta nel mese di: Agosto — Pagamento entro fine: Ottobre
  • Energia ceduta nel mese di: Settembre — Pagamento entro fine: Novembre
  • Energia ceduta nel mese di: Ottobre — Pagamento entro fine: Dicembre
  • Energia ceduta nel mese di: Novembre — Pagamento entro fine: Gennaio (anno successivo)
  • Energia ceduta nel mese di: Dicembre — Pagamento entro fine: Febbraio (anno successivo)

Il pagamento avviene tramite bonifico bancario sull'IBAN comunicato al GSE in fase di attivazione del contratto. Gli importi sono consultabili nell'Area Clienti GSE, sezione "Ritiro Dedicato > Corrispettivi".

A fine anno il GSE pubblica un conguaglio basato sui dati definitivi di produzione e sui prezzi effettivi di mercato, che può generare un piccolo aggiustamento rispetto agli acconti mensili.

Differenza tra Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto

  • Caratteristica: Meccanismo — Ritiro Dedicato (RID): Vendita: il GSE compra la tua energia — Scambio sul Posto (SSP): Compensazione: il GSE regola i conti tra immesso e prelevato
  • Caratteristica: Stato 2026 — Ritiro Dedicato (RID): Attivo e disponibile — Scambio sul Posto (SSP): Chiuso a nuove adesioni dal 2025
  • Caratteristica: Prezzo ricevuto — Ritiro Dedicato (RID): PO ~0,10-0,11 €/kWh (PMG ~0,047 €/kWh) — Scambio sul Posto (SSP): Compensazione ~0,14-0,18 €/kWh
  • Caratteristica: Pagamento — Ritiro Dedicato (RID): Mensile (con 2 mesi di ritardo) — Scambio sul Posto (SSP): Semestrale (acconti) + conguaglio annuale
  • Caratteristica: Gestione — Ritiro Dedicato (RID): Semplice — vendita diretta — Scambio sul Posto (SSP): Complessa — calcolo compensazione
  • Caratteristica: Fiscalità — Ritiro Dedicato (RID): Reddito tassabile — va sempre dichiarato — Scambio sul Posto (SSP): Quota energia non tassata per impianti ≤ 20 kW
  • Caratteristica: compatibilità con Superbonus 110% (non più attivo) — era il regime obbligatorio — Scambio sul Posto (SSP): No — non era compatibile

In sintesi: lo SSP era più vantaggioso economicamente per chi aveva un buon equilibrio tra produzione e consumo, ma non è più disponibile. Il RID è più semplice, paga meno e il ricavo è interamente tassabile.

Per chi aveva lo Scambio sul Posto e vuole capire cosa è cambiato: guida allo Scambio sul Posto 2026.

Come fare domanda per il Ritiro Dedicato

Ci sono due modalità per attivare il Ritiro Dedicato, in base alla potenza e alla tipologia dell'impianto.

Modello Unico (procedura semplificata)

Il Modello Unico è la via più rapida. È disponibile per:

  • Impianti fotovoltaici presso clienti finali con punti di prelievo attivi
  • Potenza nominale fino a 200 kW
  • Impianti realizzati su tetti di edifici o strutture fuori terra

Con il Modello Unico, il gestore di rete trasmette automaticamente i dati al GSE, che attiva il contratto di Ritiro Dedicato dalla data di connessione dell'impianto. Non devi fare praticamente nulla.

Modalità Standard

Per tutti gli altri casi, la procedura prevede:

1. Registrazione al portale GSE (gse.it)

2. Invio dell'istanza di Ritiro Dedicato entro 60 giorni dall'entrata in esercizio dell'impianto

3. Il GSE verifica la documentazione e attiva il contratto

Il contratto ha durata di 1 anno solare, si rinnova tacitamente e puoi recedere in qualsiasi momento con un preavviso di 60 giorni tramite il portale GSE.

Tariffa annuale GSE

Dal 2015 il GSE applica una tariffa annuale per gli oneri di gestione, verifica e controllo del servizio. L'importo varia in base alla potenza dell'impianto. Gli impianti fino a 3 kW sono esenti da questa tariffa.

Ritiro Dedicato e dichiarazione dei redditi

A differenza dello Scambio sul Posto, i compensi del Ritiro Dedicato sono sempre soggetti a tassazione, indipendentemente dalla potenza dell'impianto.

Per i privati (persona fisica)

  • I ricavi del Ritiro Dedicato vanno dichiarati come redditi diversi
  • Nel modello 730: Quadro D, Rigo D5
  • Nel modello Redditi PF: Quadro RL, Rigo RL14
  • Novità 2026: i compensi GSE vengono trasmessi automaticamente all'Agenzia delle Entrate e compariranno nella dichiarazione precompilata — non dovrai più inserirli manualmente

Per le imprese

  • I ricavi sono reddito d'impresa
  • Va emessa fattura al GSE con IVA al 22%
  • La fattura viene generata dal portale GSE in modalità "autofattura" o emessa dal produttore, a seconda della configurazione scelta

Il dettaglio dei corrispettivi è scaricabile dall'Area Clienti GSE, sezione "Ritiro Dedicato > Corrispettivi e Fatture".

Quando conviene il Ritiro Dedicato (e quando no)

Il Ritiro Dedicato è la scelta giusta in alcune situazioni, ma non è sempre la più conveniente.

Il RID conviene quando:

  • Hai un impianto senza batteria e immetti molta energia in rete
  • Non vuoi complicazioni — il RID è il meccanismo più semplice e automatico
  • Hai un impianto con Superbonus — è l'unico regime compatibile
  • Produci molto più di quanto consumi (impianti > 20 kW, aziende, agricoltori)

Il RID non è la scelta migliore quando:

  • Puoi installare una batteria di accumulo — l'autoconsumo vale 0,25-0,30 €/kWh (il prezzo dell'elettricità dalla rete), contro i 0,10 €/kWh del RID. Ogni kWh che consumi direttamente vale 2-3 volte di più di uno venduto al GSE
  • Hai già una batteria — in quel caso Enpal One può ottimizzare automaticamente la vendita dell'energia in eccesso a prezzi migliori del RID
  • Vuoi aderire a una CER (Comunità Energetica Rinnovabile) — gli incentivi sull'energia condivisa possono essere superiori al RID

Il confronto che conta

  • Scenario: Autoconsumo diretto (energia usata subito) — Valore per kWh: 0,25-0,30 €/kWh (risparmio in bolletta)
  • Scenario: Autoconsumo con batteria (energia accumulata e usata dopo) — Valore per kWh: 0,25-0,30 €/kWh
  • Scenario: CER (energia condivisa) — Valore per kWh: 0,07-0,13 €/kWh (incentivi)
  • Scenario: Ritiro Dedicato (vendita al GSE) — Valore per kWh: 0,05-0,11 €/kWh

La gerarchia è chiara: prima massimizza l'autoconsumo, poi valuta le alternative per l'eccesso. Il RID è l'ultima opzione in termini di valore economico — ma è anche la più semplice e la più garantita.

Ottimizza la tua energia con Enpal

Il Ritiro Dedicato è una soluzione sicura, ma non è quella che ti fa guadagnare di più. L'autoconsumo vale 2-3 volte il prezzo del RID — e con una batteria di accumulo puoi portare l'autoconsumo dal 30% all'80%.

Con Enpal puoi installare un impianto fotovoltaico, una batteria di accumulo e una pompa di calore con 0 euro di anticipo. E con Enpal One, la tua batteria ottimizza automaticamente la gestione dell'energia — vendendo l'eccesso al momento migliore, senza burocrazia GSE.

Domande frequenti

Cos'è il Ritiro Dedicato?

Il Ritiro Dedicato (RID) è un meccanismo del GSE che permette ai proprietari di impianti fotovoltaici di vendere l'energia immessa in rete in modo semplificato. Il GSE acquista la tua energia e ti paga un compenso per ogni kWh, basato sul prezzo di mercato (~0,10-0,11 €/kWh) o sul prezzo minimo garantito (~0,047 €/kWh). È attivo dal 2008 e dal 2025 è il meccanismo principale dopo la chiusura dello Scambio sul Posto.

Quanto paga il GSE per il Ritiro Dedicato nel 2026?

Il prezzo dipende dal regime applicato. Il prezzo zonale orario (PO) si attesta mediamente intorno a 0,10-0,11 €/kWh, con punte fino a 0,12-0,13 nelle ore di punta. Il prezzo minimo garantito (PMG) è di circa 0,047 €/kWh. Per un impianto da 6 kWp che immette circa 6.000 kWh/anno, il ricavo è nell'ordine di 500-650 €/anno.

Quando paga il GSE il Ritiro Dedicato?

Il GSE paga con cadenza mensile, con due mesi di ritardo rispetto al mese di cessione dell'energia. Ad esempio, l'energia ceduta a gennaio viene pagata entro fine marzo. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario. A fine anno viene pubblicato un conguaglio basato sui dati definitivi.

Come si dichiara il Ritiro Dedicato nel 730?

I compensi del Ritiro Dedicato vanno dichiarati come redditi diversi nel Quadro D, Rigo D5 del modello 730, oppure nel Quadro RL del modello Redditi PF. Dal 2026 i dati vengono trasmessi automaticamente all'Agenzia delle Entrate e compaiono nella dichiarazione precompilata.

Che differenza c'è tra Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto?

Lo Scambio sul Posto era un sistema di compensazione (immettevi e prelevavi, il GSE regolava i conti) con un valore di circa 0,14-0,18 €/kWh. Il Ritiro Dedicato è una vendita diretta al GSE a 0,05-0,11 €/kWh. Il RID paga meno ma è più semplice da gestire. Lo SSP è chiuso dal 2025; il RID è attivo e disponibile.

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