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Fotovoltaico
Scambio sul posto

Scambio sul Posto: cos'è, come funzionava e cosa fare nel 2026

Data:
3.7.2026
Tempo di lettura:
10
minuti

Lo Scambio sul Posto non esiste più per i nuovi impianti: il meccanismo è stato chiuso e chi installa il fotovoltaico oggi non può più accedervi. Se hai già un contratto attivo, resta valido fino alla scadenza; se stai installando ora, il riferimento è un altro.

La domanda vera, quindi, non è più "come funziona lo scambio sul posto", ma cosa fare adesso per farti pagare l'energia che immetti in rete — e come farti pagare il più possibile. Perché la differenza tra le opzioni disponibili è enorme: si va dai circa 0,047 €/kWh che riconosce il GSE fino a oltre 0,28 €/kWh con una gestione intelligente dell'accumulo.

In questa guida trovi cosa è cambiato con la fine dello Scambio sul Posto, quando e quanto paga il GSE nel 2026, come funziona il Ritiro Dedicato che lo sostituisce e come, con Conto Energia Enpal, puoi arrivare a guadagnare fino a 6 volte di più sulla stessa energia.

Lo Scambio sul Posto è ancora attivo nel 2026?

No: lo Scambio sul Posto è chiuso alle nuove adesioni. Con la delibera ARERA 78/2025/R/efr, in attuazione del D.Lgs. 199/2021, il meccanismo è stato dismesso. In pratica:

  • Potevano accedervi solo gli impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025, con richiesta da presentare entro il 26 settembre 2025.
  • Chi installa un impianto fotovoltaico oggi non può più attivare lo Scambio sul Posto.
  • I contratti già in essere restano validi fino alla loro scadenza naturale.

Lo Scambio sul Posto (SSP) era un meccanismo del GSE che compensava economicamente l'energia immessa in rete e non autoconsumata, per impianti fino a 500 kW. Al suo posto, per chi immette energia in rete, oggi il riferimento è il Ritiro Dedicato.

Cosa succede al tuo contratto di Scambio sul Posto attivo

Se hai già un contratto di Scambio sul Posto, non devi fare nulla di immediato: la convenzione prosegue fino alla scadenza. Valgono però due regole da conoscere:

  • Durata massima 15 anni: le convenzioni che hanno superato i 15 anni dalla prima sottoscrizione non sono più rinnovabili (Decreto Legge 181/23 e delibera ARERA 457/2024/R/efr).
  • Alla scadenza, per continuare a farti remunerare l'energia immessa, dovrai passare al Ritiro Dedicato o a una soluzione alternativa (come Conto Energia Enpal, più avanti).

Puoi verificare la scadenza del tuo contratto e lo stato dei pagamenti nell'Area Clienti GSE.

Quando paga il GSE nel 2026? Il calendario dei pagamenti

Il GSE paga l'energia con un sistema di acconti in corso d'anno e conguaglio l'anno successivo. Per lo Scambio sul Posto il calendario indicativo è questo:

Calendario pagamenti Scambio sul Posto: acconti e conguaglio
Pagamento Pubblicazione esiti Erogazione
Acconto 1° semestre metà maggio entro metà giugno
Acconto 2° semestre metà ottobre entro metà novembre
Conguaglio annuale entro 15 maggio dell'anno successivo entro 30 giugno dell'anno successivo

In pratica, il contributo di un anno viene erogato in parte tramite acconti durante l'anno stesso e saldato con il conguaglio nell'anno seguente. Le date esatte e gli importi si consultano nell'Area Clienti GSE.

È proprio questo il limite del modello GSE: paghe ogni sei mesi, con tempi lunghi e importi bassi. Più avanti vedrai come Conto Energia Enpal ribalta questo schema con accrediti mensili automatici.

Quanto paga il GSE per l'energia immessa in rete?

Con il Ritiro Dedicato, che oggi sostituisce lo Scambio sul Posto, il GSE riconosce due possibili valori per l'energia immessa:

Modalità di valorizzazione dell'energia: PMG vs prezzo di mercato
Modalità Valore indicativo 2026 Come funziona
Prezzo Minimo Garantito (PMG) ~0,047 €/kWh Soglia minima garantita per i primi scaglioni di energia (aggiornata ogni anno da ARERA)
Prezzo di mercato (zonale) ~0,10-0,11 €/kWh Segue l'andamento del prezzo dell'energia sul mercato

Attenzione a una confusione frequente: lo Scambio sul Posto non pagava una tariffa fissa in €/kWh. Riconosceva un *contributo in conto scambio*, cioè un rimborso legato al minor valore tra l'energia prelevata e quella immessa, più l'eventuale liquidazione delle eccedenze. Con il Ritiro Dedicato, invece, il meccanismo è una vendita vera e propria dell'energia immessa, ai valori della tabella sopra.

Il punto debole resta lo stesso: il GSE ritira la tua energia quando vale di meno, cioè a mezzogiorno, quando tutti gli impianti solari italiani producono insieme e il prezzo crolla.

Scambio sul Posto, Ritiro Dedicato e Conto Energia Enpal a confronto

Scambio sul Posto: confronto tra Ritiro Dedicato e Conto Energia Enpal
Parametro Ritiro Dedicato (GSE) Conto Energia Enpal
Stato 2026 Chiuso ai nuovi impianti Attivo
Cosa fa Compensazione (rimborso) Vendita al GSE
Valore energia immessa Contributo in conto scambio ~0,047 €/kWh (PMG)
Frequenza pagamento Acconti semestrali + conguaglio Semestrale

Conto Energia Enpal: vendere l'energia a 6 volte il prezzo del GSE

Il problema di GSE e Ritiro Dedicato è che ti fanno vendere l'energia nel momento sbagliato. Il prezzo dell'energia cambia ogni ora: a mezzogiorno, quando il tuo impianto immette in rete, vale pochissimo (circa 4-8 cent/kWh) perché tutti gli impianti solari producono insieme e la domanda è bassa. La sera, quando il sole è tramontato e la domanda schizza (cena, elettrodomestici, climatizzazione), la stessa energia vale molto di più: 25-35 cent/kWh.

Conto Energia Enpal ribalta lo schema: invece di immettere l'energia di giorno a prezzo minimo, la accumuli nella batteria quando vale poco e, tramite Enpal ONE, viene rivenduta sul mercato la sera, quando vale tanto. Tu incassi il prezzo serale, non quello solare.

Il risultato, sommando la rivendita a mercato di Enpal ONE e il beneficio della Comunità Energetica Rinnovabile (CER), è un valore per l'energia immessa fino a circa 0,28 €/kWh — contro gli 0,047 €/kWh del GSE. Sei volte tanto, sulla stessa identica energia.

Un esempio concreto

Per un impianto da 10,19 kWp con batteria da 14,4 kWh:

Classico allaccio alla rete (GSE) vs Conto Energia Enpal
Parametro Conto Energia Enpal
Valore per kWh immesso 4,75 cent
Accredito annuo ~167 €
Come lo ricevi ogni sei mesi

*(Esempio indicativo su una configurazione specifica. Il risultato reale dipende da taglia dell'impianto, capacità della batteria, consumi e andamento del mercato.)*

Tre vantaggi che il GSE non può offrire:

  • Pagamenti mensili automatici: ricevi un accredito ogni mese, senza aspettare gli acconti semestrali e la burocrazia del conguaglio GSE.
  • Controllo trasparente: con l'app Enpal ONE vedi ogni mese il resoconto degli introiti dalla rivendita della tua energia.
  • Protezione dalle crisi energetiche: quando il prezzo dell'energia esplode, con il GSE resti fermo a 4,75 cent, sempre; con Enpal segui il mercato — più sale il prezzo, più guadagni.

A titolo indicativo, ogni kWp aggiuntivo di impianto vale circa 59 € l'anno di accredito in più con Conto Energia Enpal.

Scambio sul Posto e dichiarazione dei redditi

Per un impianto domestico fino a 20 kW, il contributo dello Scambio sul Posto ha una doppia natura fiscale:

  • La quota di scambio (il rimborso sull'energia autoconsumata a distanza di tempo) non è tassata.
  • La quota per le eccedenze (l'energia venduta oltre l'autoconsumo) va indicata nella dichiarazione dei redditi, nel Rigo D5 (codice 1) del modello 730.

Per gli impianti oltre i 20 kW, o non a servizio dell'abitazione, l'intero contributo è trattato come reddito d'impresa, con fatturazione e IVA. In caso di dubbi sulla tua situazione, verifica con un commercialista.

Cosa fare adesso: guida pratica

1. Verifica il tuo contratto: controlla scadenza e stato dei pagamenti nell'Area Clienti GSE. 2. Se il contratto è agli sgoccioli (o hai un impianto nuovo): valuta il passaggio al Ritiro Dedicato o, meglio, a una soluzione che valorizzi l'energia serale. 3. Se hai o vuoi una batteria: con un accumulo da 12 kWh in su, Conto Energia Enpal ti fa guadagnare fino a 6 volte di più sull'energia immessa, con pagamenti mensili. 4. Massimizza l'autoconsumo: ogni kWh che usi direttamente vale più di qualsiasi cifra di vendita in rete.

Vuoi sapere quanto potresti guadagnare con la tua energia? Richiedi una consulenza gratuita e senza impegno: valutiamo il tuo impianto (o il progetto) e ti mostriamo il rendimento reale con Conto Energia Enpal.

Domande frequenti

Lo Scambio sul Posto esiste ancora nel 2026?

No, lo Scambio sul Posto è chiuso alle nuove adesioni dal 2025 (delibera ARERA 78/2025/R/efr). Potevano accedervi solo gli impianti in esercizio entro il 29 maggio 2025, con richiesta entro il 26 settembre 2025. I contratti già attivi restano validi fino alla scadenza; per i nuovi impianti il riferimento è il Ritiro Dedicato.

Quando paga il GSE lo Scambio sul Posto?

Il GSE paga con acconti semestrali e conguaglio annuale: l'acconto del primo semestre viene erogato entro metà giugno, quello del secondo semestre entro metà novembre, e il conguaglio dell'anno viene saldato entro il 30 giugno dell'anno successivo. Date e importi esatti sono consultabili nell'Area Clienti GSE.

Quanto paga il GSE per l'energia immessa in rete nel 2026?

Con il Ritiro Dedicato il GSE riconosce circa 0,047 €/kWh come Prezzo Minimo Garantito, oppure il prezzo di mercato zonale (indicativamente 0,10-0,11 €/kWh). Lo Scambio sul Posto, invece, non pagava una tariffa fissa in €/kWh ma un contributo in conto scambio.

Che differenza c'è tra Scambio sul Posto e Ritiro Dedicato?

Lo Scambio sul Posto era una compensazione (un rimborso) ed è chiuso ai nuovi impianti; il Ritiro Dedicato è una vendita dell'energia immessa al GSE ed è il meccanismo attivo nel 2026. Il Ritiro Dedicato non ha il vincolo tra energia consumata e prodotta tipico dello Scambio sul Posto.

Cos'è Conto Energia Enpal e quanto rende?

Conto Energia Enpal è la soluzione con cui, tramite Enpal ONE e la Comunità Energetica Rinnovabile, la tua energia viene rivenduta sul mercato la sera — quando vale di più — anziché immessa di giorno a prezzo minimo. Il valore per l'energia immessa può arrivare a circa 0,28 €/kWh, fino a 6 volte più del GSE, con pagamenti mensili automatici. Richiede una batteria da 12 kWh in su.

Come si dichiara lo Scambio sul Posto nel 730?

Per un impianto domestico fino a 20 kW, la quota di scambio non è tassata, mentre la quota per le eccedenze va indicata nel Rigo D5 (codice 1) del modello 730. Sopra i 20 kW il contributo è reddito d'impresa.

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