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Pompa di calore
Passa da caldaia a pompa di calore offerte e incentivi

Passare da caldaia a pompa di calore: incentivi 2026, costi e come farlo

Data:
14.8.2026
Tempo di lettura:
5
minuti

In breve: conviene, quanto costa e quali incentivi

Sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore nel 2026 conviene nella maggior parte delle case, soprattutto grazie al Conto Termico 3.0, che copre a fondo perduto fino a circa il 65% della spesa quando si dismette un impianto fossile. Il costo dell'impianto si colloca indicativamente tra 10.000 e 20.000 euro al lordo degli incentivi, e il rientro si misura mediamente in 5-9 anni, che si accorciano abbinando il fotovoltaico.

Se stai valutando il passaggio, probabilmente ti fermano tre dubbi concreti: quanto ti resta in tasca dopo gli incentivi, se puoi tenere i termosifoni che hai già, e quanto è complicato il cambio. Questa guida risponde a tutti e tre, con cifre in forma di stima e senza promesse gonfiate.

Il punto di partenza è semplice: una pompa di calore non brucia gas, sposta il calore dell'aria esterna dentro casa, e per ogni kWh di elettricità ne restituisce mediamente 3-5 di calore. È il motivo per cui, a parità di comfort, consuma meno di una caldaia.

Conviene sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore?

Sì, sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore conviene quando la casa può lavorare a temperatura di mandata medio-bassa e quando sfrutti gli incentivi 2026. Il vantaggio cresce se abbini il fotovoltaico, e se la tua caldaia è vecchia il momento è ancora più favorevole, perché le caldaie a gas non sono più incentivabili.

Il risparmio in bolletta sul riscaldamento è indicativamente del 15-30% con la sola pompa di calore, e sale verso il 50-65% quando l'impianto gira con l'energia di un fotovoltaico. A questo si aggiunge il fatto che togli il gas: un solo sistema copre riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.

Ci sono situazioni in cui conviene fermarsi a ragionare: una casa molto poco isolata e con termosifoni piccoli richiede qualche accorgimento in più, di cui parliamo tra poco. Ma nella grande maggioranza dei casi il passaggio è la scelta più efficiente sul medio periodo.

Quali incentivi ci sono nel 2026

Nel 2026 la sostituzione della caldaia con una pompa di calore rientra nel Conto Termico 3.0 oppure, in alternativa, nelle detrazioni fiscali dell'Ecobonus. I due strumenti non si cumulano sullo stesso intervento: si sceglie quello più conveniente per la tua situazione.

Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, è spesso la via più immediata quando sostituisci un generatore a combustibile fossile: è un contributo a fondo perduto, erogato in tempi rapidi, che non passa dalla dichiarazione dei redditi. L'Ecobonus agisce invece come detrazione ripartita in dieci anni.

Strumento 2026 Beneficio Note
Conto Termico 3.0 (GSE) Contributo a fondo perduto fino a circa il 65% Erogazione rapida, non passa dalla dichiarazione dei redditi
Ecobonus (detrazione) 50% abitazione principale · 36% altri immobili Recuperata in 10 anni. Alternativa al Conto Termico, non cumulabile
Caldaie a gas Non più incentivabili

Percentuali e massimali sono rivisti di anno in anno: fanno fede le condizioni aggiornate su GSE ed ENEA. Con Enpal la pratica del Conto Termico 3.0 la gestiamo noi.

Le percentuali e i massimali vengono rivisti di anno in anno: prima di scegliere, conviene verificare le condizioni aggiornate sui portali ufficiali di GSE ed ENEA. La parte più scoraggiante, in genere, non è la spesa ma la burocrazia: sbagliare un passaggio può far perdere il beneficio.

Quanto costa e in quanto si ripaga

Un impianto a pompa di calore per sostituire la caldaia costa indicativamente tra 10.000 e 20.000 euro installato, al lordo degli incentivi, e la cifra dipende soprattutto dalla metratura da riscaldare. Dopo il Conto Termico 3.0, la spesa netta si riduce in modo sensibile.

Le stime qui sotto sono su listino e servono a orientarti: il costo reale si definisce con un sopralluogo, perché dipende da isolamento, terminali e opere idrauliche.

Metratura Potenza indicativa Costo indicativo (lordo incentivi)
Fino a 80 mq 6-8 kW 8.000 – 12.000 €
100-120 mq 8-10 kW 10.000 – 15.000 €
150 mq 10-12 kW 13.000 – 18.000 €
200 mq e oltre 12-16 kW 16.000 – 22.000 €

Stime indicative su listino, al lordo degli incentivi. Rientro mediamente in 5-9 anni. Con Enpal il passaggio è senza anticipo, a rata mensile fissa.

Sul rientro, la regola pratica è indicativamente 5-9 anni, in funzione di quanto spendevi con il gas e di quanta parte dell'elettricità produci con un impianto fotovoltaico. Con Enpal, inoltre, il passaggio può avvenire senza anticipo e con una rata mensile fissa, così l'investimento iniziale non è un ostacolo.

Scopri di più sui costi di una pompa di calore qui.

Posso mantenere i termosifoni che ho già?

Sì, nella maggior parte dei casi puoi passare alla pompa di calore mantenendo i termosifoni esistenti, a patto che siano dimensionati per lavorare a temperatura più bassa rispetto a una caldaia. Non serve rifare l'impianto.

Una caldaia manda acqua a 60-70 °C; una pompa di calore rende al meglio a 35-45 °C. Se i tuoi termosifoni sono generosi, spesso bastano così. Se qualcuno è sottodimensionato, si sostituiscono solo quelli, oppure si sceglie una pompa di calore ad alta temperatura, che arriva a mandare acqua fino a 70-75 °C mantenendo un rendimento accettabile.

Il pavimento radiante è la condizione ideale, ma non è un requisito. La verifica dei terminali fa parte del sopralluogo: è proprio lì che si decide se e come intervenire, senza sorprese in corso d'opera.

Come avviene il passaggio, passo per passo

Il passaggio da caldaia a pompa di calore segue cinque fasi: sopralluogo, dimensionamento, rimozione della caldaia, installazione e collaudo. Con una soluzione chiavi in mano, tutte queste fasi restano in capo a un unico interlocutore.

Si parte da un sopralluogo che misura il fabbisogno termico della casa: metratura, isolamento, tipo di terminali. Da qui si dimensiona la pompa di calore, perché una taglia sbagliata è il primo motivo di consumi alti. Poi si rimuove la vecchia caldaia, si installa il nuovo impianto e, dove serve, si adegua l'idraulica.

L'ultima fase è il collaudo, con la messa a punto delle temperature di mandata per far lavorare l'impianto al massimo dell'efficienza. In parallelo si gestisce la pratica dell'incentivo: con Enpal, il Conto Termico 3.0 lo seguiamo noi, così non devi occupartene tu.

L'offerta Enpal: chiavi in mano, a rate, incentivi gestiti

Enpal sostituisce la caldaia con una pompa di calore aria-acqua chiavi in mano: sopralluogo, dimensionamento, installazione, gestione degli incentivi e assistenza restano dentro un unico contratto. Non devi coordinare tu termotecnico, installatore e pratiche GSE.

Il passaggio può avvenire senza anticipo, con una rata mensile fissa, e la pompa di calore può essere abbinata a un impianto fotovoltaico Enpal, così il riscaldamento gira con l'energia che produci tu. È l'assetto che rende il rientro più rapido e la bolletta più leggera.

Se vuoi sapere quanto costa e quanto rende per la tua casa, il preventivo è gratuito e parte da un sopralluogo, non da un listino generico.

Domande frequenti

Enpal gestisce gli incentivi e il Conto Termico per la pompa di calore?

Sì. Enpal segue la pratica del Conto Termico 3.0 al posto tuo, dalla domanda all'ottenimento del contributo. È parte della soluzione chiavi in mano, insieme a sopralluogo, installazione e assistenza.

Si può sostituire la caldaia a gas mantenendo i termosifoni esistenti?

Nella maggior parte dei casi sì, se i termosifoni lavorano a temperatura medio-bassa. Quando sono sottodimensionati si sostituiscono solo quelli, oppure si sceglie una pompa di calore ad alta temperatura, senza rifare l'impianto.

Enpal offre la pompa di calore a rate con finanziamento?

Sì. Il passaggio può avvenire senza anticipo, con una rata mensile fissa, così non serve sostenere l'intero investimento in un'unica soluzione. La pompa di calore può essere abbinata anche a un impianto fotovoltaico.

Quanto costa passare da caldaia a pompa di calore?

Indicativamente tra 10.000 e 20.000 euro al lordo degli incentivi, a seconda della metratura. Dopo il Conto Termico 3.0 la spesa netta si riduce in modo sensibile, e il rientro si colloca mediamente tra 5 e 9 anni.

In quanto tempo si fa il passaggio?

La sostituzione vera e propria è rapida: dopo il sopralluogo e il dimensionamento, l'installazione chiavi in mano si completa in tempi contenuti, con la rimozione della vecchia caldaia e il collaudo del nuovo impianto nella stessa fase.

Nota di trasparenza: le cifre di costo, risparmio e rientro in questa guida sono stime indicative su listino, pensate per orientare. Il valore reale per la tua casa dipende da metratura, isolamento, clima e impianto esistente, e va verificato con un sopralluogo. Per gli incentivi fanno fede le condizioni aggiornate pubblicate da GSE ed ENEA.

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