

In Italia il riscaldamento domestico è ancora dominato dal gas metano: circa 17 milioni di famiglie usano una caldaia a gas come fonte primaria di calore. Ma il contesto sta cambiando rapidamente. Dal 2025 le caldaie a gas non sono più incentivabili, la Direttiva Case Green punta al phase-out entro il 2040 e dal 2028 l'ETS2 renderà il gas progressivamente più costoso.
La domanda è legittima: conviene passare alla pompa di calore oggi? La risposta dipende dalla tua casa, dalla zona climatica e dall'impianto esistente. In questo articolo analizziamo i numeri reali — costi, risparmi e tempi di rientro — per aiutarti a decidere con dati concreti.
La pompa di calore non genera calore bruciando combustibile, ma lo trasferisce dall'esterno verso l'interno della casa. Anche quando fuori fa freddo, l'aria contiene energia termica: la pompa di calore la estrae e la concentra per riscaldare gli ambienti e l'acqua sanitaria.
Il risultato è un'efficienza straordinaria. Per ogni 1 kWh di elettricità consumata, una pompa di calore produce 3-4 kWh di calore. Questo rapporto si chiama COP (Coefficient of Performance) e significa che la pompa di calore è 3-4 volte più efficiente di una caldaia a gas, che al massimo raggiunge un rendimento del 90-98%.
Ecco il confronto che conta: quanto costa riscaldare la stessa casa con il gas rispetto alla pompa di calore?
I calcoli si basano su un appartamento di 100 m² con un fabbisogno termico tipico, usando i prezzi medi dell'energia nel 2026: gas a circa 0,90-1,10 €/m³ ed elettricità a circa 0,25-0,30 €/kWh.
Il dato chiave è questo: la pompa di calore da sola fa risparmiare il 15-27% a seconda della zona climatica. Ma il vero salto avviene quando si abbina al fotovoltaico: il risparmio sale al 50-67%, perché l'elettricità che alimenta la pompa di calore viene autoprodotta a costo quasi zero.
L'efficienza della pompa di calore non è costante: dipende dalla temperatura esterna. Più fa freddo, più la pompa di calore deve lavorare per estrarre calore dall'aria, e più il COP scende.
Ecco lo SCOP (COP medio stagionale) atteso per zona, che rappresenta l'efficienza reale su un'intera stagione di riscaldamento:
*Bassa temperatura = pavimento radiante o fan coil (mandata 35-45°C) — efficienza massima **Alta temperatura = radiatori tradizionali (mandata 55-70°C) — efficienza ridotta
A questo punto ti starai chiedendo: al Nord Italia conviene comunque? Sì, ma il vantaggio è più contenuto con la sola pompa di calore. Al Nord la combinazione con il fotovoltaico diventa ancora più importante per rendere l'investimento conveniente.
Una delle domande più frequenti: posso tenere i miei radiatori esistenti? La risposta è sì, ma con alcune attenzioni.
Le pompe di calore di ultima generazione con refrigerante R290 (propano) raggiungono temperature di mandata fino a 70°C mantenendo un COP di 2,5-3,0. Ma se hai radiatori in ghisa che richiedono 70°C, la soluzione più efficiente è il sistema ibrido: la pompa di calore lavora quando la temperatura richiesta è moderata, la caldaia subentra nei picchi di freddo.
Ecco i costi reali per le principali configurazioni:
Per chi vuole la soluzione integrata con fotovoltaico:
Con la detrazione al 50% (Bonus Casa, prima casa), il costo effettivo si dimezza in 10 anni. La pompa di calore può anche beneficiare del Conto Termico 3.0, che copre fino al 65% della spesa con contributo a fondo perduto erogato dal GSE — particolarmente vantaggioso per chi non ha sufficiente capienza IRPEF.
La scelta tra pompa di calore ibrida ed elettrica dipende da tre fattori: zona climatica, isolamento della casa e tipo di radiatori.
Scegli l'ibrida (11.300 €) quando:
Scegli la full electric (19.300 €) quando:
Tre fattori rendono il 2026 un momento strategico per passare alla pompa di calore:
1. Incentivi ancora disponibili: Bonus Casa 50% (prima casa) e Conto Termico 3.0 fino al 65%. Dal 2027 le aliquote del Bonus Casa scenderanno al 36%
2. Stop incentivi gas: Dal 2025 le caldaie a gas tradizionali non sono più incentivabili. Chi le installa oggi non accede ad alcun bonus
3. ETS2 dal 2028: Il sistema europeo di scambio emissioni per edifici e trasporti renderà il gas progressivamente più costoso, con aumenti stimati di 50-150 € all'anno per famiglia nei primi anni
Chi installa una caldaia a gas oggi rischia di avere un impianto che diventerà sempre meno conveniente nel tempo. La pompa di calore — o almeno l'ibrida — è la scelta che protegge il tuo comfort e il tuo portafoglio nel lungo periodo.
Passare dal gas alla pompa di calore può sembrare un salto impegnativo: scegliere il tipo giusto, adeguare l'impianto, gestire le pratiche. Non deve esserlo per forza.
Con Enpal puoi installare una pompa di calore, un impianto fotovoltaico e una batteria di accumulo con 0 euro di anticipo. L'intero sistema è progettato su misura per la tua casa e gestito chiavi in mano — dall'installazione alla manutenzione.
Il risultato: riduci la bolletta del 50-67%, migliori la classe energetica della casa e ti proteggi dai futuri aumenti del gas.
Sì, con un risparmio del 15-27% sulla bolletta riscaldamento usando solo la pompa di calore. Il risparmio sale al 50-67% se abbinata al fotovoltaico. La convenienza è massima al Centro-Sud (SCOP più alto) e con impianti a bassa temperatura (pavimento radiante, fan coil).
Sì, ma l'efficienza dipende dal tipo. Con radiatori in alluminio (45-55°C) funziona bene. Con radiatori in ghisa (65-75°C) il COP scende e conviene scegliere il sistema ibrido, che usa la caldaia nei picchi di freddo. Con pavimento radiante o fan coil l'efficienza è massima.
Una pompa di calore ibrida costa circa 11.300 € chiavi in mano. Una pompa di calore elettrica (12 kW + serbatoio 230L) circa 19.300 €. Con il Bonus Casa al 50% il costo effettivo si dimezza in 10 anni; con il Conto Termico 3.0 il contributo a fondo perduto copre fino al 65%.
Ibrida (11.300 €): ideale per Nord Italia, case poco isolate, radiatori in ghisa, budget contenuto. Elettrica (19.300 €): ideale per Centro-Sud, case ben isolate, pavimento radiante/fan coil, chi vuole eliminare il gas. La full electric dà il massimo se abbinata al fotovoltaico.
Sì, ma con accorgimenti. Al Nord lo SCOP scende a 3,0-3,5 (vs 4,5-5,0 al Sud). Il risparmio con sola pompa di calore è del 14-20% — contenuto. L'abbinamento con il fotovoltaico è fondamentale per portare il risparmio al 50%+. In alternativa, il sistema ibrido è la scelta più sicura per climi rigidi.